Luce virtuale

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Futuro prossimo. La California è ormai quasi interamente privatizzata, e le disuguaglianze sociali sono marcate come mai prima nella storia. Il cancro alla pelle dovuto al buco dell’ozono dilaga, ma in compenso l’AIDS è stata sconfitta con vaccinazioni di massa e le donne più abbienti hanno dei simbionti creati in laboratorio che inseriti nella vagina bloccano qualsiasi virus o batterio. La droga più diffusa è il terribile Dancer, e nelle palestre non si fa più ginnastica, ma si viene modificati geneticamente e ormonalmente per avere il fisico desiderato. Un terremoto devastante ha lasciato ferite insanabili sulle città, e il Golden Gate Bridge di San Francisco semicrollato è diventato una zona squatter, una riserva di homeless dove si entra a proprio rischio e pericolo. Barry Ryddell è un ex poliziotto sospeso dal servizio perché durante un’irruzione nella casa di uno psicopatico tossico membro dei Sopravvissuti Adulti al Satanismo che teneva in ostaggio moglie e figli minacciando di ucciderli con un bazooka artigianale, gli ha fatto saltare la testa e si è beccato subito l’incredibile richiesta di risarcimento della moglie del tossico, che adesso ovviamente descriveva la vittima come uomo di specchiata virtù. In realtà Ryddell non ricorda molto di quella sera maledetta, ricorda solo che si è svegliato in un letto d’ospedale con al fianco Karen Mendelsohn, avvocato dello staff di “Poliziotti nei guai”, il celebre reality-show. Per un ’ la trasmissione ha seguito il suo caso, e Karen - una professionista da un milione di dollari che a letto diceva parolacce, si dimenava un sacco e indossava biancheria intima italiana - ha seguito lui. Ma dopo un po’ “Poliziotti nei guai ”si è buttata sul caso di China Valdez, un’agente col fisico da top model sospesa dal servizio perché aveva spezzato le ginocchia a un pedofilo traumatizzata dal caso dell’Orsacchiotto Pooky, il serial killer di bambini, e a Barry hanno dato il benservito. Ora lavora in un corpo di polizia privata di Los Angeles, la IntenSecure, e assieme al collega Sublett, ragazzo serio e pieno di allergie figlio di una maniaca religiosa appartenente a un culto di adoratori della televisione, pattuglia la città a bordo di Gunhead, un SUV-tank ultratecnologico. Una notte un gruppo terroristico si inserisce sulle frequenze della IntenSecure simulando una chiamata d’emergenza: Ryddell e Sublett sfondano con Gunhead il muro del soggiorno del cliente che credono in pericolo, e trovano una signora della Los Angeles “bene” impegnata in un rapporto sadomaso con il giardiniere. Lo scandalo è enorme, e anche la seconda carriera di Ryddel va a puttane. Finisce a San Francisco, dove viene incaricato da un ambiguo faccendiere di ritrovare degli occhiali ipertecnologici scomparsi durante una festa: si tratta di preziosissime lenti in grado di collegarsi al Cybersapzio e - si scoprirà dopo - dotate di chiavi d’accesso ai piani ultrasegreti di costruzione di un cyberparco a tema che minaccia di trasformare San Francisco in una dittatura computerizzata. Li ha rubati una ragazza, tale Chevette Washington, una sorta di pony in bicicletta dal look centrosocialesco che vive sul Golden Gate Bridge. Ryddell si mette sulle sue tracce...

Più hard-boiled classico che cyberpunk nel romanzo che inaugura la controversa Trilogia del Ponte, considerata da molti critici una fase non particolarmente brillante della carriera di William Gibson. In effetti, se con i primi lavori Gibson aveva scosso dalle fondamenta l’edificio della letteratura contemporanea, qui tutto si fa più canonico e rassicurante: roba di classe, certo, ma niente di rivoluzionario o spiazzante. Lo scrittore americanadese però - portando alle estreme conseguenze le contraddizioni e i trend della società attuale - ci offre una visione distopica degli Usa non priva di genialità e formidabili intuizioni, anche se la incastra in un plot forse troppo standardizzato e archetipico. Cliché a parte, la narrazione è serrata, sempre sospesa tra dramma e ironia, e le idee non mancano. Sorprende che non si sia ancora pensato a una versione cinematografica del libro, particolarmente vicino ai canoni hollywoodiani dell’action in salsa fantascientifica.



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