Luna di miele con nostalgia

Luna di miele con nostalgia
Howard Siegel lavora in una delle tante lavanderie che gestisce. Da quattro mesi sua figlia Gail se ne è andata di casa, ha sposato un giovane ebreo e si vedono solo una volta a settimana. Un giorno come tanti una cliente porta a lavare una gonna e invece di limitarsi a darle la ricevuta, Howard, sorprendendo anche se stesso, invita la donna a cena. Tra loro c’è subito intesa: lei ha perso il marito, lui è da solo da troppo tempo e non ci vuole molto perché le cose vadano come devono andare… Hasaf è il figlio perfetto, bello, stimato sul lavoro, fedele alla patria, ha una bellissima ragazza, Yael, e dopo il congedo partirà con lei alla volta dell’America per un lungo viaggio. Ma un terribile incidente priva Hasaf non solo di una gamba. E poi Raya e la sua fuga rocambolesca dalle fogne, Daniela e la sua pièce che narra le vicende vere o presunte della sua famiglia, Talia e la sua ambizione, Tomer e la sua fragilità…
Tante storie, tanti personaggi, tante ambientazioni per un esordio letterario tra i migliori degli ultimi tempi. I personaggi hanno mille sfaccettature, con poche pennellate l’autrice ne rivela anche la parte più segreta dell’anima rendendoli tanto vividi da risultare grandi anche nell’arco di un solo racconto. Un libro questo che trasporta il lettore a spasso nel mondo e nel tempo, dall’Ucraina a Gerusalemme, da San Francisco a Boston, da Los Angeles a Brooklyn, dalla Seconda Guerra mondiale alle purghe staliniane in URSS senza mai perdere la forza e senza mai allontanarsi dalla tavolozza delle emozioni che traspaiono e crescono pagina dopo pagina. Una scrittura matura, affascinante, intelligente che riuscirà a conquistare, ne sono certa, anche i palati più esigenti. Benvenuta, signora Antopol!

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