Mai più senza di te

Mai più senza di te

Beth si sveglia nuda in una camera d’albergo sopra il “corpo da favola” di Jace Brevik. Nudo anche lui, ovviamente. Il problema è che né lei né lui ricordano quel che hanno fatto durante la notte. Sesso? È molto probabile. Se così è, però, è stata la prima volta di Beth e lei non ha idea di come sia stato. Come è potuto accadere proprio a lei, una giovane ricercatrice che ha dedicato la vita alla scienza? Anche Jace è dir poco confuso. Ricorda solo Beth che sgranocchiava in modo adorabile dei biscotti, faceva flessioni per bruciare le calorie ingerite e poi il nulla. Beth gli aveva già fatto perdere la testa una volta, quando andavano al liceo e al ballo della scuola si erano dati quel bacio eccezionale. E adesso? Lui è il più giovane senatore dello Stato dell’Oregon, non può certo farsi travolgere in uno scandalo del genere! Deve sparire per qualche tempo, non ci sono dubbi. Almeno finché le cose non si metteranno a posto. Quel che Beth e Jace ignorano però è che dietro a tutto questo si cela lo zampino di nonna Nadine, ottuagenaria che si veste da Catwoman e beve cocktail fin dal primo mattino...

Mai più senza di te è il capitolo conclusivo della trilogia The Bet e qui come nei precedenti è ancora una volta nonna Nadine a far incrociare destini e formare coppie. Per merito suo Jace e Beth finiranno alle Hawaii e con l’aiuto di un po’ di Viagra e alcol, l’arzilla vecchietta li costringerà ad amarsi. Come si può facilmente intuire già dopo poche pagine, il piano non tarderà a realizzarsi. La storia quindi non tiene il lettore con il fiato sospeso e talvolta manca persino di azione: spesso i personaggi spiegano i fatti solo dopo che sono accaduti e per mezzo di monologhi interiori poco curati. Un po’ come quando si vuol raccontare a un amico una barzelletta nota e non c’è bisogno di approfondire troppo i dettagli prima di arrivare alla battuta finale. Jace, Beth e Nadine inoltre non sono credibili: cosa direbbe Frank Underwood di House of Cards di Jace, un politico che non sa come comportarsi solo perché è finito a letto con una sconosciuta? Beth dovrebbe essere una scienziata, ma le sue frasi sul sogno di incontrare il principe azzurro sono così banali e piene di stereotipi che sembrano pronunciate da un folle maschilista degli anni Cinquanta. Mai più senza di te è di certo un romanzo leggero, ma forse fin troppo: a fine lettura sparisce dai ricordi come la fiamma dalla candelina dopo un soffio di vento.



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