Maledetti froci & maledette lesbiche

Maledetti froci & maledette lesbiche
Se Sara avesse potuto scegliere non avrebbe fatto la prostituta, avrebbe avuto un lavoro diverso. Sta di fatto però che per lo Stato lei non esiste, e la sua pensione sarà bassissima. Una giorno un cliente l’ha quasi ammazzata a pugni, calci e insulti e non è stata l’unica volta. Luca sa di essere gay, ma non si sente frocio, una volta andò da una psicologa che gli assicurò che certi desideri gli sarebbero passati col tempo, che durante l’adolescenza è normale, bla bla. Serena invece non sa se è lesbica oppure no, non era un maschiaccio da piccola, giocava con le bambole ma con le altre ragazze non ha avuto un buon rapporto, le odia perché se ne sente attratta e a ventitré anni le farebbe schifo sentirsi gay. E poi ci sono Federico e L. che non riescono a trovare una casa perché ‘ai froci non si affitta’; la morte di Roberta, una trans trovata in via Ribes a Roma con un coltello piantato nel torace; il pestaggio davanti agli occhi della polizia di una transessuale, il tentato suicidio di un altro. E ancora l’aggressione di una madre nei confronti di una ragazza - colpevole secondo la donna di molestare sessualmente la figlia - in pieno centro a Lucca, e ancora l’irruzione fascista al circolo Mario Mieli, il pestaggio di un ragazzo colpevole unicamente di aver baciato il suo compagno in discoteca. Fatti di cronaca registrati dalle procure, testimonianze dirette e racconti, interviste, riflessioni, confessioni, ricordi di ragazzi e ragazze omosessuali che faticano a trovare un’identità, un posto nella propria città, costretti a fuggire e sfuggire agli insulti, alle percosse o persino dall’indifferenza…
Maura Chiulli attraverso un lavoro scrupoloso e attento ha raccolto storie vere, vissute e denunciate da giovani violentati, picchiati e abusati e maledetti unicamente in ragione della propria identità sessuale. Questo libro rappresenta un importante documento all’indomani della bocciatura da parte del Parlamento della legge Concia contro l’omofobia e al respingimento da parte della Corte Costituzionale dei ricorsi sui matrimoni tra persone dello stesso sesso. Scorrendo i tanti fatti di cronaca (quella denunciata) e le tante testimonianze (ascoltate e raccolte) viene fuori un quadro che fa riflettere e che mostra una recrudescenza preoccupante nei confronti dei giovani omosessuali, sempre più minacciati da vere e proprie squadre organizzate di neofascisti o branchi di ragazzi feroci e ottusi, incapaci di guardare alla diversità come un valore e un arricchimento. Questo libro lascia l’amaro in bocca ma anche le braccia aperte verso un cambiamento culturale che dovrebbe essere sostenuto dalle istituzioni incapaci di sostenere e incentivare leggi che prevedano quantomeno aggravanti nelle aggressioni a sfondo omofobo o transfobico. Ci mostra un’Italia indifferente verso le rivendicazioni della comunità omosessuale con un forte disinteresse nei confronti dei diritti  elementari di coppie che si amano e che hanno fatto un progetto di vita insieme, famiglie vere costituite da persone che chiedono solo di vivere… civilmente.

Leggi l'intervista a Maura Chiulli

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