Manuale pratico di kinesiologia applicata

Manuale pratico di kinesiologia applicata
Il chiropratico George Joseph Goodheart Jr. pubblicò nel 1964 un articolo in cui esponeva i risultati degli studi e delle ricerche che aveva compiuto in anni di lavoro: si tratta del primo articolo in assoluto in cui si parla di kinesiologia applicata. Nel corso dei successivi decenni le intuizioni di Goodheart vennero estesamente sviluppate e determinarono la codificazione dell’utilizzo terapeutico di specifiche connessioni neurologiche rilevate da precisi muscoli che possono fornire utili indicazioni sullo stato di salute di organi correlati e sulla loro funzionalità. In particolare il test muscolare kinesiologico è in grado di rilevare le eventuali disarmonie del paziente ed intervenire nel modo più adatto, lavorando sui riflessi neurolinfatici e neuromuscolari, valutando un eventuale stato di “switching” e analizzando le condizioni dell’articolazione temporo-mandibolare…

Siamo indubbiamente di fronte ad un manuale pratico, probabilmente rivolto a chi ha già una formazione di base nella materia trattata. La prima parte è dedicata ad una brevissima descrizione dei test da eseguire sui singoli muscoli, da usare come promemoria, ma non certo utile per imparare la tecnica. Nelle sezioni successive vengono affrontate numerosissime discipline e gli spunti forniti sono senz’altro interessanti, ma non si scende mai oltre la superficie. Interessante il capitolo dedicato all’associazione tra floriterapia di Bach e kinesiologia applicata, forse la parte più completa del volume, per poi tornare a toccare appena i temi dell’Emotional Rebalance Therapy, della kinesiologia attraverso i chakra e di Ho-oponopono. Sarebbe interessante se a questo volume seguissero dei testi più approfonditi dedicati ai singoli argomenti.

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