Manuale per ragazze di successo

Manuale per ragazze di successo

È un agosto sempre più torrido e afoso. In autostrada fa ancora più caldo che in città. La ragazza si toglie le scarpe e mette i piedi fuori dal finestrino. Nicola, il suo compagno, sta guidando. La guarda con disattenzione e con un misto di disapprovazione, si accende l’ennesima sigaretta. Ormai la loro storia d’amore è al capolinea. Hanno deciso di lasciarsi, di chiudere una relazione che non portava più a nulla, se non ad un continuo strazio. Non è stato facile: hanno provato a separarsi tante di quelle volte, poi sono tornati assieme. Sempre. Ora sono diretti a sud per partecipare ad un matrimonio. Quando torneranno sarà tutto finito tra loro… Lei lavora in una agenzia di comunicazione. Ha inventato lo spot vincente per il nuovo videogame appena lanciato sul mercato, “Liberty” (che, si scoprirà, riesce a provocare crisi epilettiche nei bimbi che lo utilizzano e sarà ritirato dai negozi), eppure tutto il successo che sta avendo le si sta ritorcendo contro in un modo quasi inspiegabile. Finirà ricca, famosa, sola e incinta. Risolvendosi, infine, a mollar tutto, per un certo tempo, e a pensare al figlio che deve nascere tornando a casa dei suoi genitori per farsi aiutare con la nuova gestione della sua vita…

Manuale per ragazze di successo è stato il libro d’esordio di Paolo Cognetti, un volume agile e snello che contiene sette racconti molto intensi. Sono sette storie di donne che tentano di raggiungere il loro scopo personale nella vita, sette “anime fragili” che cercano a fatica di percorrere la loro strada, di cercare una bussola che le orienti nel caos della vita quotidiana. E non è semplice. Non c’è nessuna equazione matematica che ci fornisca un risultato certo. La vita fa poi, sempre, quello che le pare. E noi lì, appesi ad un filo, ad una speranza. Tutti i racconti hanno come focus un momento di crisi delle protagoniste (che nella struttura dei racconti non sono sempre l’io narrante) eppure nessuna delle protagoniste sbraita, perde il controllo: riescono tutte ad essere – apparentemente – algide e razionali, a cercare soluzioni ragionevoli. Eppure nessuna di loro riuscirà ad essere felice. La felicità, sembra dirci Paolo Cognetti, non è di questo tempo complesso, non fa parte di quello che potrebbe mai accaderci. Dobbiamo continuamente nuotare controcorrente, vivere fino a farci male, fino a che il dolore diventi parte di noi stessi. In sette racconti, scritti in maniera diretta e senza fronzoli, Cognetti riassume il mood di una intera generazione e ci regala un libro elegante, bello: una lettura davvero indispensabile.



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