Marilyn – Un intrigo dietro la morte

Marilyn – Un intrigo dietro la morte

Nella notte tra il 4 e il 5 agosto 1962 muore Marilyn Monroe, apparentemente per overdose da barbiturici. La scena che si presenta agli investigatori è palesemente alterata: i testimoni fanno racconti contraddittori ma i medici della diva, chiamati dalla governante al momento della scoperta del corpo, attestano che si tratta di suicidio. È una versione niente affatto solida: gli elementi presenti sulla scena del crimine sono contrastanti o a tratti inesistenti, quando richiamati da soggetti coinvolti nel ritrovamento, l’orario della morte viene più volte spostato innanzi, i tabulati telefonici spariscono insieme a referti medici e ai compromettenti diari della star. Marilyn nasce Norma Jean Mortenson, semi-orfana e povera. Il suo destino è segnato dalla madre, che le dà il nome di due star hollywoodiane. Cresciuta tra frequenti rifiuti, primo fra tutti quello del padre, che la costringono a migrare da una famiglia affidataria all'altra o a stare in orfanotrofio, salvo brevi parentesi di soggiorni dalla madre - resa inabile per il suo stato mentale compromesso - o da un’amica di famiglia che poi l’abbandona definitivamente per convolare a nozze, coltiva fin dalla più tenera età il sogno della gloria cinematografica. Appena maggiorenne, ma già con un matrimonio alle spalle, lascia l'impiego da operaia per divenire fotomodella e, grazie alla spontaneità che dimostra dinanzi all'obiettivo, inizia la rapida ascesa verso il successo. La sua affermazione professionale va però di pari passo con una vita privata piena di sofferenze e amori tormentati, fino al sopraggiungere della morte, che ha luogo in circostanze misteriose. La triste fine del sex symbol americano pare connettersi con le sue ultime relazioni di letto: i fratelli Kennedy da un lato, il collega e amante Frank Sinatra e alcuni capimafia dall'altro…
Il saggio di Elisabetta Villaggio si caratterizza per l'esattezza delle informazioni e l'attenta ricostruzione della biografia della Monroe. Il meticoloso lavoro dell'autrice raccoglie ed espone in maniera chiara e organica testimonianze e documenti, ripercorrendo per intero la vita della star e argomentando, senza scadere nella facile tentazione di trarre giudizi e porre personali conclusioni, gli eventi che hanno caratterizzato gli ultimi mesi dell'attrice. L'opera si presenta, dunque, una lettura scorrevole e leggera. L'apparato fotografico che correda la ricostruzione è, infine, una piacevole sorpresa.

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