Matrimoni sbagliati

Matrimoni sbagliati
Può l’intelletto acuto e brillante di Sherlock Holmes risparmiare un assassino, se questi ha agito per amore? Può un matrimonio logoro e malassortito riprendere a funzionare dopo una falsa accusa di tradimento che ha provocato la quasi morte di un marito fino a ieri insopportabile? Può un uomo continuare ad amare e voler corteggiare la propria moglie nonostante lei sia scappata con il loro inquilino e l’abbia esposto al pubblico ludibrio? E come è possibile accalappiare un uomo per la sua passione per una routine perfettamente controllata e metodica e perderlo per averlo ingabbiato nella stessa? O avere l’impulso di amare e adorare  - e sposare - una persona completamente diversa da noi e poi odiarla fino al più piccolo dettaglio insignificante proprio in virtù di quello che ci ha attirato?...
Il matrimonio, si sa, è una strada impervia per tutti: chi decide di intraprenderla nella migliore delle ipotesi non sa cosa aspettarsi, nella peggiore rischia di veder trasformato il suo sogno d’amore nella più banale e scontata delle tragedie, con epiloghi più  o meno drammatici o sanguinari. Questa raccolta di racconti di autori che possono essere considerati veri e propri cavalli di razza dell’epoca vittoriana ( Conan Doyle, Kipling, D’Arcy, Morrison, Gissing) ci mette davanti a una serie di interessanti situazioni che, se da un lato sono tipiche dell’epoca in cui sono state scritte - per ambientazione e perché no, per quel particolare sense of humor che caratterizza le produzioni britanniche dell’epoca - dall’altro sono lo specchio di quanto si perpetra da secoli e secoli all’ombra di un’istituzione che continua ad affascinare uomini e donne a quanto pare al solo scopo di fargli apprezzare la solitudine. Uno spunto di riflessione senza tempo che può far sorridere, arrabbiare i più ferventi seguaci dell’ “e vissero felici e contenti”, disperare chi si riconosce in qualcuna delle situazioni raccontate, o che vorrebbe fosse così. Un solo consiglio: se il giorno del vostro “Si” si avvicina, forse è meglio guardare un film Disney.

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