Maze runner - La mutazione

Maze runner - La mutazione

Le eruzioni solari hanno stravolto la vita di Mark in modo irreversibile. Nulla è come era prima: né la vita dei superstiti come lui costretti a cercare rifugio nella foresta, né i sogni che faceva appena chiusi gli occhi e ora sono solo incubi in cui precipita. Lui e Trina ce l’hanno fatta, sono scampati al cataclisma e sono usciti illesi dai tunnel di una New York allagata, ma se non fosse stato per il vecchio coraggioso Alec e la sua amica Lana ora non sarebbero qui, nella capanna, in questa piccola colonia annidata nella foresta. Trina è tutto ciò che gli rimane della vecchia vita, l’unica ragione per andare avanti: ora lei è in riva al ruscello che legge uno dei libri recuperati in una biblioteca abbandonata. Mentre la guarda Mark sa che farebbe di tutto per lei, persino sfidare la morte. All’improvviso un rombo di motori anima quella che sembrava una giornata come tante: c’è qualcuno lassù in cielo al comando della Berga, i propulsori azzurri puntano verso il basso, verso la folla. Cinque figure in tuta di gomma escono dal portellone, imbracciano strane pistole dai lunghi tubi, e quando esplodono i dardi è già cominciato: il virus sta per diffondersi tra di loro…

Prima che Thomas mettesse piede nel Labirinto, prima che lui e Teresa rincorressero i ricordi strappati loro dalla C.A.T.T.I.V.O., prima ancora che l’Eruzione si manifestasse trasformando gli esseri umani in una specie di zombie, tredici anni prima che tutto accadesse c’erano loro: Mark, Trina, l’indomito Alec e la piccola Deedee. Prequel della trilogia che ha reso famoso James Dashner, La mutazione racconta come e quando il virus dell’Eruzione è stato diffuso sulla Terra, perché il Labirinto è stato costruito e cosa ha reso necessari i terribili esperimenti. Dall’autore della trilogia per ragazzi 13th reality (ancora inedita in Italia), un altro tassello aiuta a comprendere l’universo Maze Runner. Seppur non manchi di intensità e azione, il prequel senza Thomas e i suoi amici della Radura sembra mancare del fattore X che ha reso imperdibili i primi tre volumi. Mark e Trina non sono Teresa e Thomas, la foresta animata da folli non è l’enigmatico Labirinto. Eppure vale la pena leggerlo.



 

 

 

 
 
 
 

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