Melamorfosi

Melamorfosi

Arturo Mela è un doppiatore, la sua vita scorre sul duplice binario casa–lavoro. Si immedesima puntualmente con i personaggi cui presta voce. Consuelo, la governante portoricana, è l'unico anello di congiunzione con una vita normale. È grazie a lei che il Mela non si ritrova completamente fuori di sé, avviluppato corpo e mente al mondo posticcio del doppiaggio televisivo rappresentato fisicamente dallo stabile della Fonourbis, dal direttore Graziani e da una serie di colleghi di dubbia integrità mentale. C'è davvero da uscirne matti, in una programmazione non stop di 24 ore in cui fin dalla prima mattina Arturo si sveglia strano “con una faccia fra il marrone e il grigio”, mezzo acaro e mezzo uomo, a far le veci (le voci) dell'insetticida Napalm di Cozzi: libera la casa da ragni e bacarozzi. Ovvio, ogni palinsesto che si rispetti comincia con la pubblicità, ma solo alla Fonourbis si può trovare il corso di aggiornamento su Lo struzzo che corre un casino e il suo antagonista Willy il coglione e la dozzinale soap opera Cuore di Fuoco, in cui Arturo sarà costretto a prestare fiato a un improbabile pompiere canadese e innamorarsi di una racchia, vittima degli “occhi del cuore” che trasformano un cesso in una bellezza mozzafiato...
L'esperimento di scrittura collettiva portato avanti dal Cantiere di Letteratura Notturna regge. Non è la solita raccolta di racconti di esordienti accorpati attorno a un flebile tema comune. È un palinsesto di brevissimi racconti (più o meno gustosi) nei quali scorre la vita di Arturo Mela, personaggio formato da tante mele almeno quanti sono gli autori del libro. Perché il protagonista non ha un carattere univoco. È una mela fuji, una golden, una pink lady, una stark o un'acida mela verde a seconda della storia raccontata. Il lettore conosce pagina dopo pagina tutti gli Arturo possibili: il cinico e il romantico, il tossico (si sballa assumendo cortisone per via orale) e l'ironico, il fifone e l'anti-nazi. In ogni racconto non si sa mai di quale Mela si leggerà, l'unica indicazione è nella tipologia di trasmissione, segnalata con infografica all'inizio di ogni capitolo. Il libro è un divertente (e divertito) True Life Show che mescola predicatori e film d'autore, cartoni animati e porno e riesce comunque a salvare capra e cavolo dando un senso unitario alla narrazione. Chi salva il lupo? La Gorilla Sapiens, che ha saputo amalgamare - anche graficamente - un coloratissimo sacco di Mela.

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