Memoriali sul caso Schumann

Memoriali sul caso Schumann

Febbraio 1854, Düsseldorf. Robert Schumann esce in vestaglia dal suo appartamento e si getta nel Reno tentando il suicidio. Per sua fortuna viene salvato. Comincia il suo calvario personale. Viene ricoverato in un ospedale psichiatrico e lì resterà per due anni: fino alla fine della sua breve ma intensa vita. Schumann è uno dei massimi rappresentanti del Romanticismo tedesco. Compositore, poeta, è un genio indiscusso e maestro di Brahms (la cui fama oscurerà in seguito quella di Schumann). Cosa ha portato un giovane talentuoso a decidere di togliersi la vita in una gelida mattina di febbraio? Cosa si è definitivamente spezzato in lui? Provano a raccontarcelo alcuni dei suoi amici più intimi: la semicieca signorina Leser, l’accompagnatrice Elise, il musicista Reimers. Loro fanno parte dell’entourage di Robert e di Clara Wieck, eccelsa musicista e moglie di Schumann. Ognuno ha la sua verità, ognuno il suo punto di vista, tutti vogliono bene a Robert e Clara, tutti fanno parte di quella che è la parte più colta della società tedesca: amano la musica, la letteratura, sono parte integrante di quel fermento culturale che sta travolgendo l’Europa intera. Eppure nessuno ha la certezza di aver compreso esattamente cosa ha spinto Robert Schumann a compiere quel gesto estremo e a restare fino alla fine dei suoi giorni a Endenich in un susseguirsi di momenti di lucidità e di estrema “follia”…

Filippo Tuena si misura con un romanzo importante: raccontare la Germania del Romanticismo, farci immergere completamente in quell’epoca passata ma ricca di spunti interessantissimi, non è semplice. Lui ci riesce perfettamente: coglie lo zeitgeist, lo “spirito del tempo” e lo narra con la perizia di un grande scrittore. Attorno all’enigmatica figura di Robert Schumann, compositore notissimo, una moltitudine di persone: ognuno con la sua esperienza, ognuno con la sua verità, cercheranno di raccontare quello che ha spinto il celebre musicista sull’orlo del baratro. Tenteranno anche di spiegare il complesso rapporto tra Schumann e Brahms, tra Schumann e sua moglie Clara. Tuena affronta temi come la follia e la genialità in un caleidoscopio di punti di vista. Al lettore resta il compito più difficile: mettere assieme i tasselli del puzzle e ricostruire una propria, soggettiva, “verità”: comprendere perché genio e follia siano così strettamente inseparabili è una delle imprese più ardue. Memoriali sul caso Schumann è un’opera intensa e emozionante, complessa e variegata. Tuena alterna registri di scrittura in base ai personaggi che forniranno il loro punto di vista sul compositore tedesco e sugli ultimi terribili anni della sua giovane vita. Una lettura impegnativa, che non ha passaggi a vuoto e con un plot narrativo molto intenso. Bisogna centellinare le pagine, leggere con calma, prendersi il proprio tempo. Il romanzo di Tuena non è semplice e immediato nella lettura: ma è di una bellezza struggente.



 

 
 
 
 

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