Mezzo mondo

Mezzo mondo
“Il momento in cui ti fermi sarà quello in cui morirai”. Thorn ha tenuto salde nel cuore le parole del padre per tutta la sua vita ed è grazie agli insegnamenti paterni che è diventata una delle poche donne “toccate da Madre Guerra” ma ammesse nel quadrato d'armi assieme ai ragazzi. Qui ha imparato a combattere, a sopravvivere alle angherie di alcuni compagni e soprattutto a superare le prove per diventare a tutti gli effetti un guerriero. Una di queste, però, finisce in modo inaspettato: Thorn uccide in maniera del tutto accidentale ed involontaria uno dei suoi compagni e l'ira di maestro Hunnan - assieme alla formale accusa di omicidio - non tarda a cadere sulla sua testa. Brand ha faticato e sudato per essere di guardia allo Scranno Nero, per essere accolto come guerriero del Gettland eppure, adesso non si sente a proprio agio. Le preoccupazioni di Padre Yarvi, di re Uthil e della regina Laithlin gli sembrano voci lontane. Tutto ciò che ha in mente è la spada di legno conficcata nel collo di Edwal e Thorn che dondola sulla sabbia con i capelli incollati alla faccia insanguinata...
Nel secondo volume della Trilogia del mare infranto ritroviamo il principe Yarvi, legittimo erede al trono, diventato ministrante del Gettland e primo consigliere del re, forse la persona più temuta in tutto il regno. Sarà proprio Yarvi che salverà da morte certa Thorn e che, non dimenticando antichi torti da vendicare, trascinerà l'abile guerriera,  l'orfano Brand e la misteriosa quanto eccentrica Skiffr alla ricerca di improbabili alleati anche sul fronte nemico. Serrato, scorrevole, con frequenti cambi di scena: lo stile ormai inconfondibile di Abercrombie è da solo garanzia di qualità. La storia non è incentrata su un unico personaggio ma viaggia su diversi binari, tanti quanti sono gli attori protagonisti della vicenda. Torna la donna-guerriera, coraggiosa e determinata (proprio come Shy e Monza Murcatto), torna la figura dell'uomo alla ricerca di riscatto e intento a fare finalmente “la cosa giusta”, torna l'astuzia machiavellica dell'uomo che ha fatto delle proprie debolezze un'armatura inespugnabile, ma soprattutto tornano gli eroi abercrombiani: uomini comuni, altruisti ma anche crudeli, che tentano di sopravvivere – ognuno con le proprie risorse -  in un mondo a loro ostile.

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