Milena

Milena

Giovedì 6 novembre 2014, ore 21.30. Milena è una prostituta fin dall’adolescenza. Un uomo giace privo di vita tra le sue braccia. E non è il primo a morire sotto i suoi occhi. In molti, infatti, sono stati uccisi dalla donna, la quale non ha mai provato rimorso nel commettere questi delitti. Questa volta però è diverso. L’uomo è morto per cause naturali mentre stava facendo sesso con lei, e soprattutto la sua morte ha lasciato nell’animo di Milena un sentimento molto simile alla tristezza. L’uomo è Rosendo Franco, un magnate dell’informazione, proprietario unico del celebre quotidiano “El Mundo” e protettore nella vita da escort di alto bordo di Milena. Senza la sua supervisione, sarebbe cambiato tutto e probabilmente Milena sarebbe tornata, suo malgrado, a battere sul marciapiede di qualche assolata città messicana, come una qualsiasi. Non c’è alcun tempo da perdere, anche perché la ragazza sa bene che i segreti che Franco si porterà nella tomba sono ancora contenuti nel taccuino nero di cui è appena entrata in possesso. Un taccuino che racconta per filo e per segno dei pericolosi intrecci tra governo messicano e mafia ucraina. A dare una mano a Milena nella sua fuga ci saranno gli Azules, ossia un gruppo di tre amici composto dal giornalista Tomas Arizmendi, dal capo del partito di opposizione Amelia Navarro e da un ex agente dei servizi segreti di nome Jaime Lemus. Il trio è intenzionato a sfruttare quelle pericolosissime informazioni per fare cadere il governo corrotto…

Jorge Zepeda è un giornalista messicano di grande esperienza, tra i più conosciuti e affermati nel suo paese. Collabora soprattutto come analista politico per svariate testate cartacee e digitali internazionali. Il suo esordio nel mondo della narrativa è stato segnato da I corruttori, pubblicato in Italia da Mondadori nel 2015. Milena ha vinto il prestigioso premio Planeta, in passato attribuito a Clara Sánchez e successivamente ad Alicia Giménez Bartlett. L’ultimo romanzo del giornalista prosegue l’indagine sull’immoralità del mondo moderno cominciata proprio con I corruttori. La voce narrante è quella di una donna forte, che ha sofferto molto nella vita, vittima paradossalmente della sua grande bellezza. Sullo sfondo la tratta delle bianche provenienti dall’Est Europa, di cui nessuno sembra volersi occupare veramente. La struttura della narrazione è quella tipica degli action thriller, dove si mescolano in maniera sapiente giochi di potere, azione al cardiopalma ma anche i sentimenti più intimi. Milena è potente nei contenuti ed efficace nella scrittura, una scrittura che saprà accontentare con le sue sfaccettature diverse tipologie di lettori: dagli amanti dei gialli fino agli appassionati di inchieste scottanti dal taglio giornalistico.



 

 

 

 
 
 
 

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