Millennials – Il mondo nuovo

Millennials – Il mondo nuovo

Olga è felice, prende il piccolo Luca e lo posa fra le braccia del padre, un diciotto. Lui lo stringe a sé e lo allunga verso suo padre, per mostrarglielo. Sa benissimo che il nonno non può riconoscere il nipotino, è bloccato. Come tutti gli adulti da ormai quattro anni. Una mattina la madre di Olga, così come tutti gli altri genitori e tutti gli adulti della Terra, ovvero gli individui che avevano superato i diciassette anni e mezzo, si è immobilizzata senza possibilità di svegliarsi, in una sorta di sconosciuta catatonia. Ora Olga, Ol-EM49, è conosciuta da tutti come l’Ostetrica. Una figura sociale importante cui è stata anche dedicata una statua nei pressi di Bologna. Quando riceve le chiamate sul suo cellulare sa già che sarà al sicuro ovunque andrà, e ovunque riceverà cibo, accoglienza e protezione perché riesce a far nascere i bambini. Mina è il capobanda del gruppo dei Minas, lo è diventata dopo la morte di Cheng e dei Chengas. Ultimamente trovare il cibo è sempre più difficile, devono cominciare a razionare le porzioni, i suoi amici cominciano ad essere troppo nervosi e a fare cose troppo stupide. Cose irrazionali, come seguire quel venti a cavallo, il padrone del drone che volava poco prima sulle loro teste. Quel venti che afferma di chiamarsi Scarpa, di far parte di un gruppo militare e che il suo capo vorrebbe conoscere lei e per la sua banda. Una decisione complicata, perché le persone sconosciute per una banda sono sempre un potenziale pericolo, anche quando ti offrono un Maxi-iPhone per ripagarti del viaggio…

Millennials. Il mondo nuovo è un’avventura corale in un mondo tecnologicamente poco più avanzato del nostro, anno 2023. Un mondo in cui i ragazzi hanno imparato a cavarsela da soli tramite un network di forum online specializzati in ogni settore della vita, dall’agricoltura all’ingegneria, dalla medicina alla meccanica. La necessità di imparare quanto più possibile per poter riorganizzare il mondo è nata quattro anni prima, quando l’evento noto come Il blocco ha sconvolto le loro fino a quel momento infantili vite. Il 3 maggio di quattro anni prima tutti gli adulti sono rimasti misteriosamente bloccati, simili a vegetali, e ora vengono tenuti in vita e allettati dai loro figli e dai ragazzini che si occupano degli ospedali improvvisati, in attesa del risveglio. All’inizio del blocco è stato tutto troppo difficile, per dei ragazzini che si sono improvvisamente trovati senza alcuna guida: “Le città erano mine disinnescate, che solo dopo il Blocco avevano mostrato la loro vera faccia, quando i cortili dei palazzi erano diventati i palcoscenici delle più grandi feste, poi delle più grandi ingiustizie e infine del più grande deserto. Da centri della civiltà a covi di razziatori, dodicenni cannibali, mutanti infetti e qualsiasi altra leggenda alla quale si volesse credere”. Poco a poco i ragazzi riescono a organizzarsi in gruppi sempre più specializzati e propositivi, a combattere le bande criminali, a creare comunità eterogenee fra cui la Rainguard, un gruppo organizzato, abiti candidi e armi in pugno, che cerca di difendere le risorse e non desidera il risveglio dei bloccati. Millenials è un romanzo che mescola in maniera creativa e coesa molti generi, non è un libro YA nonostante la prevalenza di fantascienza e urban fantasy. Capitolo dopo capitolo il lettore è immerso nell’horror, nella spy-story e nel mystery in ricco succedersi di azioni e interazioni fra i protagonisti, che portano alla degenerazione della situazione iniziale e insieme alla sua risoluzione. È un romanzo moderno in cui si ritrovano echi di storie passate (prima fra tutte Il signore delle mosche) ma soprattutto uno stile narrativo cross-mediale più recente, ricco di dialoghi, dalle molteplici ispirazioni: editoria e filmografia (Hunger Games), fumetto (The Walking Dead), serial tv (The Leftovers). Scritto dal collettivo milanese La Buoncostume (Simone Laudiero, Pier Mauro Tamburini, Fabrizio Luisi e Carlo Bassetti), vuole rendere giustizia alla generazione dei Millenials, troppo spesso bollata come superficiale e distruttiva, consentendole di creare un mondo nuovo in cui cooperazione e coesione sono i fari guida dei ragazzi.

LEGGI L’INTERVISTA A LA BUONCOSTUME



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