Moringa ‒ Il superalimento degli Dei

Moringa ‒ Il superalimento degli Dei

Tra le tredici specie di moringa conosciute – sebbene non sia ecluso che ne esistano anche altre non ancora identificate – la moringa oleifera, originaria dell’India orientale, si è diffusa ed è stata coltivata in tutta la fascia tropicale del pianeta. È una delle piante a maggior contenuto energetico esistenti sulla Terra, ricca di vitamine, minerali, amminoacidi e antiossidanti biodisponibili, contiene il doppio di proteine della soia, venticinque volte il ferro degli spinaci e diciassette volte il calcio contenuto nel latte vaccino, tanto da essere stata soprannominata a pieno titolo come “cibo degli dei” o “albero della vita”. Non solo, la polvere di moringa ‒ ottenuta macinando i semi o le foglie della pianta ‒ è nota da tempo per e sue capacità disintossicanti ed è persino utile per tenere sotto controllo il peso corporeo. Contiene moltissimi polifenoli ed anche una concentrazione circa mille volte maggiore rispetto alle altre piante di zeatina, un fitormone scoperto di recente, protettore naturale cellulare che permette di prevenire numerose patologie derivanti dallo stress ossidativo; risulta molto efficace in particolare contro l’invecchiamento della pelle ed è di aiuto al metabolismo energetico...

Thorsten Weiss – già autore presso lo stesso editore del libro 50 super alimenti - ha trascorso parte della sua vita frequentando numerosi corsi di formazione incentrati sulla medicina alternativa ed è diventato con il tempo un punto di riferimento essenziale ed un coach di nuova consapevolezza, meditazione ed autoguarigione. Ha un’accademia online dedicata ai metodi naturali di guarigione e si dichiara specializzato nel trattamento di malattie croniche e tumori (!!!), nella perdita di peso e nello smettere di fumare. In questo piccolo saggio elenca i numerosi benefici di una pianta che si vocifera fosse anche l’elisir di lunga vita di Fidel Castro. Pare infatti che il lider maximo non solo ne avesse una piantagione ad uso personale, ma che avesse anche promosso strutture di ricerca a L’Avana e nello Yunnan in Cina al fine di conoscere a fondo e sfruttare le potenzialità di questa pianta. Curiosità a parte, della moringa si consuma veramente tutto: foglie, frutti e persino i semi. Se è vero che di questa pianta si ottengono prodotti da tempo utilizzati dalla medicina naturale (dai problemi digestivi al trattamento di alcune infiammazioni) e che la FAO riconosce l’alto valore nutritivo della moringa, è altrettanto vero che per quanto riguarda patologie gravi sarei cauta nell’affermare ad esempio che “ha effetti preventivi contro il tumore e ridona equilibrio alle cellule degenerate”o che “garantisce l’equilibrio ormonale”. Di certo sappiamo che ha alti valori nutritivi e alti contenuti in minerali, vitamine, polifenoli e acidi grassi omega 3, 6 e 9, e per questo è sicuramente un valido integratore per chi intenda seguire una alimentazione sana ed è una ottima fonte di proteine per i vegani. Tralasciando la parte dedicata all’influenza del subinconscio sulla malattia (“La domanda fondamentale è: cosa crede in vostro subinconscio sulla guarigione? Crede che voglio essere sano? Se sì, è sulla strada giusta e potrete modellare e approfondire questa disponibilità alla guarigione […] finché un giorno riconoscerete che sì sono davvero guarito!”) che oltre ad essere opinabile è anche pericolosa se chi legge non ha sufficienti strumenti critici e lucidità, interessante è invece la sezione che parla dell’uso smodato dello zucchero nella società moderna e delle conseguenze sulla nostra salute. In appendice ricette originali per utilizzare anche in cucina la polvere di moringa.



0
 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER