My land - Buio

My land - Buio
Diciassette anni. Occhi verdi e lunghi capelli neri da geisha. Un corpo seducente. Questa è Alma. Bellissima, carismatica, algida come la dea di un pantheon dimenticato. E tosta. Ma dietro alla sua aura da leader, qualcosa sta cominciando a franare. Colpa dei sogni, anzi, degli incubi in cui precipita notte dopo notte. E colpa di un quaderno viola comprato d’impulso in uno strano negozietto, un quaderno sulle cui pagine, al risveglio, Alma trova il resoconto minuzioso degli efferati delitti che stanno insanguinando la Città. Chi si diletta a impiccare e crocifiggere la gente? E chi sono i tipi vestiti di nero che si aggirano nel buio della Città? Alma, confusa e spaventata, troverà aiuto insperato in Morgan, l’affascinante ragazzo con gli occhi viola che sembra capace di infonderle non solo coraggio, ma anche una nuova, inaspettata, dolcezza…
Esordio della trentacinquenne veronese Elena P. Melodia e primo capitolo di una trilogia, Buiorischia di diventare (e questa è certamente l’ovvia speranza dell’editore) l’equivalente italiano di Twilight. Protagonisti belli come divi del cinema, atmosfere dark, mistero, ma anche problematiche comuni ai teenager di ogni continente (la noia della scuola, l’estraneità dei genitori, l’anoressia, il bullismo…): ce n’è abbastanza da soddisfare un pubblico di giovani lettori desiderosi di proiettarsi in avventure sovrannatural-adolescenziali, in cui il brivodo si mescoli al romanticismo (qui ancora in boccio). Resta un dubbio, e cioè se un’ambientazione tanto indefinita (la città in cui si svolgono le vicende di Buio è semplicemente la Città; tutti i personaggi hanno nomi che suonano esotici, “stranieri”) aumenti – com’è intenzione dell’autrice – l’appeal della storia, dandole una risonanza più vasta, o se invece non trasmetta un senso eccessivo di vaghezza, disancorando Alma, Morgan & Co. dalla realtà di un luogo ben riconoscibile, per quanto trasfigurato romanzescamente. D’altra parte, uno dei piaceri maggiori della lettura è che la fantasia spicchi il volo. Anche nel caso si approdi sotto il plumbeo cielo della Città, dove il Male sta acquattato nell’ombra. Cupo.

Leggi l'intervista a Elena P. Melodia

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