Narrare è umano

Narrare è umano
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Mario Pastore non è un assassino né un terrorista. Eppure, munito, di una pistola, di un microfono e di un vecchio registratore a cassette, riesce a sequestrare un autobus pieno di persone e a farlo circolare per le strade di Roma lungo un percorso, ripetuto più e più volte, dalla stazione Termini a Piazzale Clodio. Non chiede denaro né altri beni in cambio della libertà. Ciò che vuole è che ognuno dei passeggeri racconti la propria storia. In altre parole: la verità. Una verità fatta di vita, di coraggio e di storie personali, capace di rompere l’indifferenza collettiva che separa come isole le persone. Tenendo sotto tiro con la propria arma l’autista, ordina a ciascuno dei passeggeri di portarsi al centro dell’autobus, il 22, e di iniziare a raccontare di sé. È così che in un palcoscenico al quanto improbabile, uno alla volta, gli uomini e le donne sul mezzo pubblico prendono a raccontare il proprio vissuto, dimenticando paure e reticenze e vincendo l’imbarazzo dell’estraneità reciproca. Un avvocato penalista che si barcamena tra un matrimonio e una relazione clandestina, una femminista e coraggiosa dirigente scolastica, un giovane filosofo sognatore, una studentessa universitaria alla ricerca dell’amore, una psicoterapeuta satura di storie ascoltate, un idraulico evasore fiscale, un designer omosessuale che riflette sull’artificialità del mondo che ci circonda, un elegante pensionato delle Poste Italiane, una badante romena esperta di adulteri: sono solo alcuni degli ostaggi che accettano di raccontare la propria storia in un alternarsi di vite e confessioni in grado di abbattere il muro della diffidenza e di far riconoscere se stessi negli altri come partecipi di un comune destino: l’appartenenza al genere umano…

A raccontare la vicenda con le sue tese e rocambolesche traiettorie lungo le strade romane, le sue soste per reperire un po’ di cibo o per svuotare la vescica, è un giornalista in cerca di scoop e anch’egli ostaggio dell’inverosimile e misterioso sequestratore col quale condivide una comune passione: il bisogno viscerale di collezionare storie. È grazie alle sue parole e alla sua cronaca, che descrivono la vicenda fino all’avvincente epilogo finale, che un evento tanto drammatico come un sequestro diventa narrazione di una sorprendente occasione di riflessione sul senso dell’esistenza. Narrare è umano, opera dalla trama geniale, è il romanzo d’esordio di Mauro Angeloni, digital editor di una grande azienda culturale italiana e laureato in filosofia. L’opera cattura indubbiamente l’attenzione fin dalle prime pagine per l’acutezza dei temi trattati e la sapienza nella scrittura. Il pretesto narrativo, quanto mai interessante e singolare, sa trascinare il lettore lungo tutto il corso della narrazione conducendolo in un costante alternarsi tra susseguirsi di vicende perfettamente scolpite e riflessioni sul senso del linguaggio quale strumento di comunicazione tra individui, capace di connotare il genere umano e di rappresentare il collante di una società. In una grande città come Roma, dove il tempo sembra contrarsi e le relazioni tra persone ridursi ai minimi termini a causa della fretta, del caos e delle grandi dimensioni degli spazi, su un autobus di linea un gesto apparentemente folle è capace di ritagliare un microcosmo dove riscoprirsi comunità tramite la parola. Un romanzo dunque a tratti distopico e a tratti estremamente attuale e reale che coniuga perfettamente abilità narrative, descrizioni, suspense e riflessioni filosofiche sull’esistenza e sul linguaggio rendendo queste ultime comprensibili da chiunque, esperti o profani di conoscenza filosofiche. Un romanzo che si tuffa a pieno nella narrazione della contemporaneità e che spinge il lettore a fare altrettanto senza smettere di nuotare, se non al termine della storia.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER