Natura Spa

Natura Spa
Punto di partenza è il riconoscimento dei vantaggi e delle possibilità che ci sono state offerte, soprattutto nell’ultimo secolo, anche grazie al modello economico capitalista. L’aspettativa di vita è cresciuta, malattie un tempo mortali sono state sconfitte, i progressi tecnologici hanno slegato il lavoro dalla fatica fisica e i nuovi mezzi di trasporti e di comunicazione hanno aperto prospettive di lavoro e di interazione sociale prima impensabili. Tuttavia è ugualmente innegabile che l’economia è andata sempre più allontanandosi dalla sostenibilità ambientale e sociale. Già Aristotele teorizzava una differenza tra oikonomia e crematistica: l’oikonomia è l’amministrazione dell’economia famigliare che vuole massimizzare il valore d’uso per tutti i componenti della famiglia nel lungo periodo, al contrario la crematistica consiste nello scambio e nell’accumulazione dei beni fine a se stessa, tale forma di scambio era considerata dal filosofo indegna degli uomini liberi ed è all’origine delle degenerazione dell’economia moderna. Daly e Cobb, fondatori dell’economia ecologica, partono proprio da qui, estendendo il concetto di famiglia alla Terra, per definire un nuovo concetto di economia al servizio della comunità…
In principio fu Adam Smith ne La ricchezza delle nazioni a spiegarci come nel lavoro e nello scambio di beni le nazioni avrebbero potuto trovare “tutte le cose necessarie e comode della vita”. E infatti le abbiamo trovate. Ma quando Smith scriveva, più di duecento anni fa, la terra abbondava, la necessità di energia era irrisoria e gli scambi mondiali si misuravano in milioni di dollari e non in migliaia di miliardi. Natura Spa va a spiegarci come molti punti chiave dell’economia “convenzionali” siano ormai inutilizzabili e, grazie a dio, non lo fa con il (fin troppo consueto) tono da saggio hippy che promuove un ritorno a un’economia di baratto, raccolta e autoproduzione di vasi di terracotta e coperte peruviane. Trovare una soluzione concreta a come mantenere viva un’economia di mercato senza mangiarci fino all’ultimo pezzo di Amazzonia è proprio lo scopo di questo saggio. Natura Spa non è un libro per laureati alla Bocconi ma mantiene un taglio di rigore scientifico senza scadere nella retorica dell’ideologia, spiega come cambiare la logica sociale per impostare un sistema economico che tenga conto dell’innegabile fatto che viviamo (e consumiamo) su una Terra sola, e lo fa attraverso l’analisi di teorie economiche, dati matematici e statistici. Non serve essere attivisti di Greenpeace (che pure apprezzeranno l’utilità del libro) per essere d’accordo con la matematica, per fortuna, così anche il più insensibile consumatore di Madre Terra si sentirà messo alle strette dalla lettura di questo saggio, e francamente è di questo che abbiamo bisogno.

 

 

 

 
 
 
 
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