Nazislamismo

Nazislamismo

Gli attentati di matrice islamica in Europa hanno creato un’urgenza: domandarsi quanto l’Islam possa integrarsi nel contesto europeo e italiano, dato il suo pieno e aperto contrasto verso la legge e la Costituzione italiana e, soprattutto, verso i Diritti Universali dell’Uomo. L’Islam è dunque illegale, incostituzionale, incompatibile all’interno di una “prospettiva multiculturale assimilativa”. Questo a causa di una visione che predilige un’unità inscindibile tra religione, stato e società, adottando un sistema di valori in cui è impensabile la scissione tra potere temporale e potere spirituale, fondamentale nella concezione di società moderna. All’interno di sistemi democratici e tolleranti, l’Islam trova terreno fertile e attraverso le politiche del “Cavallo di Troia”, punta al sorpasso demografico e alla conquista del potere. È dunque giusto essere tolleranti con chi tollerante non lo è? Come si fa a contrastare un tal problema sempre più impellente in Italia? Vi è la necessità di istituire il reato di “apologia islamica” che tuteli il diritto del singolo a professare in privato il proprio credo condannandone però le condotte pubbliche? È questa la via per difendere la democrazia, in pericolo e sotto attacco?

Un titolo forte, una copertina emblematica: Nazislamismo è un saggio che affronta a muso duro il problema dell’Islamismo in Europa, e lo fa attraverso un’invettiva che condanna il ventre molle della democrazia, il suo presunto buonismo nell’accettare passivamente un’invasione che pian piano si trasformerà in una crociata al contrario. Attraverso un’analisi di diritto pubblico comparato tra diritto occidentale e Islam, Riccardo Prisciano ˗ maresciallo dell’Arma dei Carabinieri che ha subito un provvedimento disciplinare “per islamofobia, xenofobia, omofobia, violazioni dei doveri attinenti al grado ed al giuramento prestato e per aver inficiato l’apoliticità della Forza Armata”, ma anche studioso di diritto ˗ porta avanti la sua tesi attraverso una scrittura al contempo controllata dal punto di vista formale e sopra le righe nei contenuti, scagliandosi a spada tratta contro tutto ciò che riguarda il mondo islamico. Di Nazislamismo, introdotto da Magdi Cristiano Allam, si apprezzano l’indiscusso coraggio, l’analisi politica e storica; non certamente la violenza verbale di alcuni punti e soprattutto i proclami come “Contro l’intolleranza islamica, da Dresda ad Ajaccio, l’Europa si è svegliata: ora tocca all’Italia. Patriota, fermati e leggi: la Rivoluzione Conservatrice inizia da queste pagine!”. Un’analisi di questo tipo avrebbe richiesto un maggiore equilibrio e una visione più ampia della materia trattata.



 

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