Nel cerchio

Nel cerchio
L’uccisione di un’affascinante professoressa, docente in un prestigioso liceo francese; l’evasione di un pluriomicida; il riaffiorare di un antico amore mai sopito e dei fantasmi del passato; una figlia emula del padre. Corre l’estate del 2006 e il comandante Martin Servaz della polizia di Tolosa si trova ad affrontare tutto questo. È un poliziotto all’antica, burbero e dai modi spicci e risoluti, eppure profondamente umano. Si trova coinvolto in un caso veramente complicato nell’atmosfera sospesa del campionato mondiale di calcio, che vede la nazionale francese tra le protagoniste. L’insolita pioggia insistente contribuisce a rendere la situazione quanto mai fuori dall’ordinario e Servaz nella sua indagine verrà coadiuvato, oltre che dai più stretti collaboratori, anche da alcune donne che si riveleranno infine le sue migliori alleate…
Noir ben costruito ed intrigante, in cui non mancano certo colpi di scena. Nell’ingranaggio della trama l’autore sapientemente lascia gocciolare come olio il suo amore e la profonda conoscenza per la musica, tanto che la “colonna sonora” dell’intero romanzo è affidata alle note del grande compositore austriaco Mahler. Distaccato e critico anche lo sguardo sulla contemporaneità, politica e sociale, di cui l’autore fa una fotografia spietata ma quanto mai aderente alla realtà. Tanti i riferimenti alla letteratura e ai classici latini, che Minier dà ampia prova di conoscere a menadito e cita con disinvoltura, senza però esagerare in pedanteria o perdere di originalità. Ottima conferma per questo autore di polar dopo il riuscito Il demone bianco, con cui hanno avuto inizio le avventure del comandante Servaz.

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