Nel profondo della foresta

Nel profondo della foresta

C’era una volta un principe con le corna, addormentato in una bara di vetro in mezzo al bosco, e c’era una volta una principessa dai fulvi capelli che brandiva una spada e uccideva mostri. Ma c’erano anche una creatura spaventosa che errava nel buio della foresta, e una città ai margini di un mondo incantato. Quella città è Fairfolds e i suoi abitanti da sempre coesistono non senza problemi con il Popolo Fatato, la corte di re Alno e le creature che vi ruotano intorno: dispettosi folletti, voraci troll, malefiche streghe e elfi incapaci di umani sentimenti. È qui che Hazel e suo fratello Ben sono cresciuti, correndo a piedi nudi tra i boschi, lei brandendo una spada contro i nemici magici e Ben sempre al suo fianco, con la musica incantatrice del suo flauto. Qui nel profondo della foresta di Carling, giace assopito un principe elfico di una bellezza inumana, e sempre qui le leggende prendono vita stravolgendo la tranquilla esistenza di abitanti e turisti, che incuriositi accorrono da ogni parte d’America. Qualcuno di loro fa ritorno a casa, altri imprudenti, non vi faranno mai ritorno…

Una fiaba oscura e incantata, che mescola il folklore celtico alla realtà più prosaica di una città di provincia americana. Il più classico e rassicurante prototipo urbano di villette attorniate dal giardino e dalla staccionata bianca, dove ciascuno conosce il proprio vicino e con esso almeno tre generazioni, si arricchisce di una nota magica e inconsueta. Proprio come Fairfolds Hazel Evans non è una ragazza comune, frequenta il liceo e bacia ogni ragazzo che incrocia il suo sguardo, ma lei da sempre vuole essere un cavaliere, uno di quelli delle favole che salva i principi e uccide i mostri. Per questo Hazel ha fatto un patto: aveva solo undici anni allora e il suo cuore aveva un desiderio più grande di tutti, che potrebbe però costarle caro. Mai fare un patto con la gente del Popolo Fatato! Una regola sacra ma da qualcuno trasgredita: da qui Holly Black dà vita a un’eroina moderna, niente a che vedere con la donzella in pericolo. Hazel è armata e coraggiosa, in grado di difendere coloro che ama a sprezzo del pericolo. E neppure Severin, il principe elfico addormentato, rispecchia i canoni disneyani del bello svegliato da un bacio. Insomma nulla è come sembra o come pensiamo dovrebbe essere e questo stravolgimento di ruoli funziona, è anzi l’ingrediente segreto che muove gli ingranaggi del racconto. Da un’autrice apprezzatissima nel mondo fantasy YA per le sue saghe ‒ tra queste Le Cronache di Spiderwick e Modern Faerie Tale ‒, stavolta un romanzo stand-alone che intreccia folklore irlandese e timori adolescenziali. Il percorso di crescita dei protagonisti passa attraverso i sentieri impervi della foresta di Carling, e dopo una serie di ostacoli fatati li vede raggiungere un proprio equilibrio. Il risultato finale è una favola dark da leggere tutto d’un fiato.



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