Nessuno verrà

Nessuno verrà
Autore: 
Traduzione di: 
Editore: 
Articolo di: 
Dave Lewis, giovane prestigiatore e giornalista (dirige una piccola rivista sulla quale smonta balle tipo UFO, fantasmi, terapie New Age, sedicenti maghi e roba simile) ha appena visto andare a puttane la sua ennesima relazione sentimentale. Emma lo ha lasciato qualche giorno fa: il solito film di una ragazza con la quale all'inizio ti sembra di avere tutto in comune e con la quale dopo qualche mese non vorrersti avere più nulla a che fare. Succede. Quello che è strano è che proprio adesso arrivi la telefonata della sua ex più amata, la fragile, bipolare, deliziosa Tori. Due anni prima lasciandosi si erano giurati eterna amicizia, poi si sa come vanno queste cose: mail e telefonate sempre più rade, e dopo un po' ognuno che va per la sua strada. Ora Tori chiede aiuto a Dave in nome dell'amore che li aveva legati tempo fa: è ricoverata in un ospedale psichiatrico: il suo ragazzo attuale, tale Eddie - un musicista tossico piccolo, ossuto e aggressivo - prima l'ha mandata in crisi psicologicamente vessandola, plagiandola e impedendole di prendere i farmaci per il disturbo bipolare "perché non è roba sana e naturale", poi l'ha picchiata. A Dave prudono le mani, ma non sa che anche un paio di amici poco raccomandabili di Tori hanno deciso di vendicarla. Intanto anche il detective Sam Currie riceve una telefonata inaspettata, che lo distoglie dal suo annuale malinconico appuntamento sulla tomba del figlio morto per overdose per festeggiare i compleanni che sarebbero potuti arrivare: i suoi colleghi hanno ritrovato il cadavere di una ragazza tra i 20 e i 30 anni: l'assassino l'ha legata a un letto e l'ha lasciata morire di fame e di sete, mentre nel frattempo inviava sms rassicuranti col telefonino di lei. E la cosa più terrificante è che è il terzo caso del genere in due anni. Che razza di spietato, psicopatico serial killer infesta l'Inghilterra?
Dopo il folgorante 50/50 Killer torna Steve Mosby con i suoi originalissimi thriller sentimentali, che usano come teatro di serratissimi plot imbevuti di morbosa violenza i menage tra giovani coppie più o meno in crisi. La vicenda gialla diventa così un pretesto, una leva per sollevare il tombino della quotidianità e scendere nelle fogne dell'ipocrisia, della fragilità, delle menzogne, dell'infedeltà, delle miserie, della mancanza di amore in definitiva. Enzima catalizzatore di questa reazione è sempre il villain, che in un modo o nell'altro 'mette alla prova' l'amore dei partner delle sue vittime costringendoli a scelte e situazioni estreme. In questo romanzo qualche brivido in più arriva dagli ingredienti BDSM e dal tema degli abusi familiari, ma la cifra stilistica di Mosby è comunque leggera - e nonostante i suoi personaggi si trovino alle prese con torture, suicidi e violenze, incredibilmente il lettore è portato istintivamente a seguire più i loro problemi sentimentali che la loro lotta per la sopravvivenza. Avevate mai fatto caso che terrore fa rima con amore?

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER