Nippon

Gli abitanti di Kyoto, capitale del Giappone per un millennio, non hanno una reputazione molto buona: “si insinua che siano classisti, che non esprimano mai ciò che pensano davvero, che abbiano un complesso di superiorità e un atteggiamento di superiorità verso gli estranei”. Accuse poco piacevoli, eppure paradossalmente “senza i valori conservatori e l’astuzia dei suoi abitanti avremmo perso il fascino d’altri tempi di Kyoto”… Uno degli edifici più iconici di Tokyo è la Tokyo Tower, una copia della Torre Eiffel costruita nel 1958 utilizzando i rottami dei carri armati statunitensi abbandonati sul campo durante la guerra di Corea… I cosiddetti “power spot” sono l’ultima moda in tema di turismo, in Giappone: si tratta di luoghi carichi di “karma positivo” e che si ritiene portino fortuna ai viaggiatori. Uno di questi luoghi è un piccolissimo giardinetto nel cuore del quartiere degli affari della capitale: stando alla leggenda a Masakado no Kubizuka è sepolta la testa di un samurai ribelle vissuto nel X secolo… Chi visita il Giappone rimane colpito dall’apparente “irreligiosità” dei suoi abitanti, che si definiscono buddhisti ma poi celebrano il Natale cristiano e subito dopo il capodanno shintoista, senza soluzione di continuità e senza profondità spirituale… Il mondo letterario nipponico è diviso in due branche che non comunicano tra loro, hanno editori diversi, premi distinti e mercati separati: la junbugaku (letteratura pura), che è raffinata e pretenziosa, e la taishū (letteratura popolare), più commerciale e leggera. Una distinzione che però ha sempre meno senso ed è percepita con fastidio dai tantissimi lettori giapponesi…

Tokyo è la madre di tutte le megalopoli, con i suoi 13 milioni di abitanti nella città propriamente detta e i 44 milioni di abitanti dell’area metropolitana, la rete tentacolare di trasporti, l’architettura avveniristica. Ma il resto del Giappone sembra un altro mondo rispetto alla capitale: “oltre il 70% della nazione è costituito da territori montuosi e per due terzi è coperta da foreste”. Yutaka Yazawa, avvocato giramondo cresciuto in patria, emigrato giovanissimo in Gran Bretagna e tornato a 42 anni in Giappone, ha sempre creduto di poter avere uno sguardo distaccato - simile a quello di uno straniero - sul suo Paese natìo, di poter analizzare la sua complessa cultura “da una prospettiva non giapponese”. E così, generosamente aiutato dalle illustrazioni delicate e minimal chic di Taku Bannai e dalle spettacolari fotografie di Shohki Eno ha firmato questa gustosa guida al Giappone in senso lato: cultura, architettura, arte, natura, gastronomia, curiosità. La preziosa veste grafica del volume (che ha anche un formato comodo da maneggiare e riporre, insolito per gli illustrati) fa il resto, rendendo Nippon – Vivere e scoprire il Giappone una vera festa per gli occhi e una miniera di aneddotica da sfoggiare a cena. Se si conosce già il Giappone e si cerca una lettura più approfondita meglio cercare altrove, ma se per esempio si vuole organizzare il primo viaggio in Sol Levante o si ha una generica attrazione per questa terra così affascinante è l’acquisto (o il regalo) perfetto.



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