No país do futebol

No país do futebol
Un Mondiale in Brasile non è un Mondiale come tutti gli altri. Perché il Brasile non è un Paese come tutti gli altri. 26 stati, un territorio che si estende per oltre 9 milioni di chilometri quadrati (30 volte l'Italia) e una popolazione di quasi 200 milioni di individui. Il Brasile è colore, musica, ricchezza e favelas, samba e saudade. E futebol. Ma se c'è una cosa che distingue il Brasile da ogni altra nazione è quel germe che coltiva da tempo immemore e che salverà il mondo: il meticciato, il superamento di ogni forma di razzismo, la possibilità di vivere ogni cultura stando in una sola città e accettando ogni differenza. Così il Brasile che ospita i Mondiali e si presenta al mondo non mostra solo la propria tecnologia, la propria crescita economica, l'ascesa sociale delle classi più povere e le bellezze naturali che da sempre l'hanno fatto definire “il paese meraviglioso”. No, il Brasile mostra molto di più: il sorriso del suo popolo mulatto, euro-africano, moreno, le movenze inimitabili da sfoggiare nelle piazze di Bahia, nei campetti di periferia, a far capoeira, nei circoli di samba a danzare…
Tra le decine di libri, guide, albi, ricettari sul Brasile usciti nell'anno dei Mondiali, non si fa fatica a definire No país do futebol una delle pubblicazioni migliori, se non (ammesso di averle lette tutte) la migliore. E non solo perché Bruno Barba è ricercatore di Antropologia all'Università di Genova, esperto di meticciato culturale brasiliano e appassionato di sport e di calcio in particolare, che considera un importante strumento di lettura della società. Ma soprattutto perché l'autore in questo caso smette le vesti dell'accademico per vestire quelli del cicerone, del compagno di viaggi esperto, di cui ci si può fidare, accompagnandoci con fare e stile amichevole all'interno di una delle più belle, accoglienti, contraddittorie, multietniche e divertenti nazioni che questo globo può ospitare. Il volume, nonostante il titolo, non è interamente dedicato al Dio Calcio, che pure rappresenta una delle chiavi fondamentali per capire il Brasile e i brasiliani, e di cui l'autore scrive con competenza narrando storia, storie, miti e dinamiche attualissime; ma, come in una vera e propria guida, le pagine di questo libro regalano sinceri e preziosissimi consigli (anche gastronomici), itinerari, indirizzi, suggerimenti letterari e musicali, oltre ad aneddoti, rituali e colte riflessioni antropologiche sulle città che ospiteranno le partite dei Mondiali, dall'africana e magica Salvador de Bahia all'italianissima e industriale San Paolo. Se partire per il Brasile, o se siete costretti a sognarlo soltanto dal divano di casa, questo libro dovrà far parte della vostra valigia.

 

 

 

 
 
 
 

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