Non di solo pane

Non di solo pane

Al bar “Calisto” sono riuniti Bum Beano, il Belli ed il protagonista, di cui non sappiamo il nome. I tre stanno allegramente perdendo tempo, quando ad un tratto uno di loro propone di andarsi a riprendere l’Olonnese, tenuto prigioniero da Gesù Yeti nei pressi del Vaticano. L’Olonnese è un amico di lunga data dei tre, un mago della cibernetica. Per farlo tuttavia c’è bisogno di un piano. E per concepirlo chi meglio del Sorcio, acerrimo nemico di Gesù Yeti? Il piano sembra perfetto, ma c’è sempre un imprevisto... Nico detto “il Politicante” e Sara si trovano a dover raggiungere un’azienda che ha richiesto il loro aiuto. Ovvero debbono disinfestare l’impianto fognario da delle maledettissime particelle. Epsilon o delta, si immaginano Nico e Sara. In realtà sono molto peggio: beta, se non addirittura alfa. I due hanno quindi bisogno di ricorre a Gino, che è in grado di risolvere tutti i problemi... Giorgio è morto. Il suo spettro, ovviamente invisibile, aleggia sulla casa che ha lasciato in affitto a tre ragazze universitarie. Due incarnano lo stereotipo delle milanesi che “se la tirano”, la terza è un’appassionata della lettura, proprio come lui. Giorgio ha lasciato vedova sua moglie Clotilde, ma soprattutto la sua amante Samantha. E loro si sono prese tutti suoi averi. Ma ecco che ritornano, hanno scoperto che Giorgio teneva in casa tantissimi soldi. Vogliono assolutamente trovarli, e si fanno dare una mano da Sahar, la ragazza lettrice...

Questi sono solo alcuni dei racconti presenti nella raccolta edita da RiLL, che prende il nome dal titolo del racconto vincitore, a firma Davide Camparsi. Concorso istituito nel 1994, dal 2003 operante a livelli professionali, questo trofeo ha visto negli ultimi anni una crescita esponenziale, grazie forse anche al patrocinio del Lucca Comics & Games, non un festivalino qualunque. Ad esempio, nella passata edizione si sono registrati ben 250 partecipanti con 297 racconti, numeri da capogiro. In questo libro sono selezionati appunto i migliori racconti dello scorso anno, sia italiani che stranieri. È chiaro che rispetto ad un romanzo questi brevi testi perdano di enfasi o comunque non riescano a sviluppare una trama come può farlo una storia di centinaia di pagine, tuttavia non è bene dare un giudizio a priori senza averne prima letto qualcuno. Sono tutti ben costruiti e ricchi di colpi di scena. Alcuni trattano di un futuro forse non troppo lontano, altri sono incentrati su un presente catastrofico. E rimanendo in un tempo non troppo lontano, altri ancora dovrebbero essere da monito all’invadenza della tecnologia a discapito dell’essere umano e al mutamento ambientale incontrollato. Una raccolta da non prendere sotto gamba, quindi, ma da leggere attentamente.<



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