Non leggerai

Non leggerai

Help Sommella è la classica ragazzina da cui tutti dovrebbero tenersi alla larga: si arrampica sul suo palazzo invece che entrare dalla porta, compie piccoli furti, fuma di nascosto. Insomma, il soprannome che le hanno affibbiato non potrebbe essere più calzante: tutto in lei urla “Aiuto!”. La sua vita cambia notevolmente con l’arrivo di una nuova compagna di classe, Farenait, appassionata dal tema della morte e con un nome che evoca vecchie glorie letterarie. Sì, perché nei Mondi Occidentali in cui vivono le due ragazzine, tante cose sono state vietate: leggere, vedere i morti e, più in generale, avere delle idee. Nella loro Napoli si cerca di creare un esercito di zucche vuote che lavorino a tutti i costi pur di non studiare: ci sono videocompiti, videolezioni e mai nemmeno una pagina sfogliata. I libri sono pericolosi perché azionano il cervello, fanno immaginare, rendono consapevoli; per questo non se ne vedono più da almeno tre generazioni. O almeno, così doveva essere. Dopo aver sottratto una bara per il semplice gusto di vedere cosa contenesse, Help e Farenait trovano al suo interno dei cimeli più preziosi di quanto non credano: un bel po’ di libri ingialliti ma ancora intatti, tra grandi classici e bestseller. Inizia così il “contagio”, perché ogni pagina porta a un’altra e un’altra ancora, in una serie di avventure sullo sfondo di una Napoli molto più viva di quanto non sembri…

Il futuro proiettato dalla Cilento in Non leggerai è una critica non troppo velata alla civiltà odierna, con continui riferimenti all’attualità e invettive contro l’impoverimento culturale che viviamo giorno dopo giorno. Magari i libri non verranno banditi a breve, per carità, ma tante delle cose predette dall’autrice sono già spaventosamente in atto: l’editoria in crisi, una marea di scrittori improvvisati che scalano le classifiche solo grazie ai loro follower togliendo valore alla buona letteratura, l’incremento delle ore passate al telefono dei giovanissimi. Lo vediamo tutti i giorni, purtroppo. L’amore per la lettura di Help e Farenait è contagioso, tanto da far nascere amori e amicizie grazie alla passione di Cime tempestose o alla fantasia de Il maestro e Margherita. L’uso quasi costante di battute in dialetto napoletano dà un pizzico di colore a un romanzo già molto movimentato di per sé, che scorre magnificamente e vi porterà all’interno di un’avventura che vedrei molto bene anche sul grande schermo. Non sapete come far leggere vostro figlio? Dategli questo libro. Possibili effetti collaterali: potrebbe voler leggere sempre di più. Unica pecca di Non leggerai è una scelta dell’autrice che, a volte, rende difficile seguirla: la Cilento raramente “spiega” e trattandosi di una distopia non sempre è intuitivo ciò che sta succedendo. Ma – peccati veniali a parte - questo libro vi travolgerà, con uno stile leggero ma non troppo e un chiaro messaggio: se vi proibiscono qualcosa, lottate e andatevela a riprendere.



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