Non prima che siano impiccati

Non prima che siano impiccati
L'Inquisitore Sand dan Glokta, promosso inaspettatamente a Superiore, viene spedito suo malgrado nella lontana Dagoska, affinché assuma il comando dell'Inquisizione della città e scopra cosa sia accaduto al suo predecessore, il Superiore Davoust, scomparso senza lasciare traccia. Insieme ai suoi tre Pratici, Glokta intraprende un lungo viaggio in una barca di dimensioni molto ridotte, in balia delle onde furiose del Mare Circolare, trattenendo a stento la nausea e sopportando il caldo torrido e soffocante della minuscola cabina che gli è toccata. Non è niente in confronto a ciò che l'attende a Dagoska: mentre i terribili soldati Gurkish si avvicinano alla città e con i reggimenti del Re tutti impegnati nell'Angland, Glokta potrà contare esclusivamente sulla propria astuzia – e sui convincenti mezzi di persuasione di cui si avvale l'Inquisizione – per tentare di salvare la città e la propria pelle… Collem West – neopromosso colonnello – viaggia verso Nord assieme allo Stato Maggiore dell'Unione, l'inetto Principe Ereditario Ladisla ed un manipolo di soldati capeggiato da generali boriosi e litigiosi. Il loro compito è quello di ostacolare le truppe del terribile Bethod e di ricacciarle dietro i confini dell'Angland. Alle truppe sgangherate di Ladisla si uniranno i vecchi compagni di Logen Novedita, anch'essi desiderosi di vendetta. Nel frattempo, il Primo Mago Bayaz si prepara ad intraprendere un lungo viaggio - fino ai Confini del Mondo - alla ricerca de Il Seme, un potente e misterioso strumento, una roccia  in grado di scatenare l'energia dell'Aldilà e di fermare la forza devastatrice di Bethod e delle potenze occulte che lo sostengono. Lo accompagnano un gruppo singolare quanto mal assortito: l'arrogante e vanesio Jezal dan Luthar, la temibile Ferro Maljinn, Logen Novedita il Sanguinario, l'apprendista Malacus Quai ed il navigatore Fratel Piedelungo...
Il secondo capitolo della saga di Joe Abercrombie svela ai nostri occhi la geografia del Mondo Circolare, un mondo fatto spesso di zone abbandonate e in rovina, di luoghi perennemente avvolti dalla nebbia e dal gelo del Nord o arsi dal sole cocente del Sud. Luoghi inospitali come Dagoska, battuta dal torrido vento salmastro proveniente dal mare che investe le mura cittadine coprendo tutto con una patina di sabbia salata; come Calcis, antichissima città portuale, ridotta ora ad un cumulo di macerie dalla furia di Bethod e dai Mangiatori; e ancora più a Ovest, oltre l'Isola di Shabulyan, fino ai Confini del Mondo, dove Bayaz spera di trovare lo strumento magico che potrebbe ribaltare le sorti della guerra. Ambientazioni e descrizioni curate nel minimo particolare, atmosfere cupe e talvolta soffocanti, combattimenti sanguinosi di estremo impatto visivo, dettagli crudi, torture inenarrabili, tradimenti, intrighi politici, cinismo: tutti elementi che abbiamo già amato ne Il richiamo delle spade e che qui tornano ad accompagnare il lettore in lungo viaggio che si percorre però tutto d'un fiato, rimanendo ansiosi di leggerne il seguito. I personaggi creati dall'abile penna di Abercrombie sembrano iniziare a vivere vita propria; svelano vizi, virtù e scheletri nell'armadio (compreso il Primo Mago Bayaz che si scopre non essere così integerrimo come vuole far credere); confessano paure e debolezze; si dimostrano capaci (anche quelli più crudeli e abietti) di slanci di generosità e compassione, come di autentico rimorso; si innamorano perfino. Il viaggio che intraprende ognuno di loro (Glokta verso Dagoska, West verso Nord e la compagnia capeggiata da Bayaz a Ovest) è metafora di quello – più intimo – che compiono nei meandri della propria psiche; tutti toccheranno con mano la possibilità di un cambiamento e usciranno in parte trasformati da questa esperienza. Glokta scoprirà la compassione, Jezal imparerà l'umiltà, Logen e Ferro troveranno complicità e fiducia; eppure questo non servirà a cambiare le loro sorti. La guerra continuerà a sacrificare vite e a radere al suolo intere città, le forze occulte del Profeta aumenteranno la propria potenza e l'inganno finale  subito da Bayaz lascia temere il peggio. Solo il terzo capitolo della saga – atteso  in Italia all'inizio del 2014 – potrà dipanare, forse,  i fili fin qui abilmente intrecciati e soddisfare la nostra insaziabile curiosità.

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