Non sembra neanche dicembre

Non sembra neanche Dicembre
La vigilia di Natale ha un odore tutto suo che impregna le strade della città. Di tutte le città, anche di una caotica, laica, frenetica come può essere solo Milano. Un uomo senza un euro in tasca, sporco e affamato, ha trascorso la notte in un rifugio di fortuna per ripararsi dal freddo. Il mattino della Vigilia per fargli un regalo chiede al caso un piccolo aiuto … “Era la vigilia di Natale la corsa ai buoni sentimenti stava per finire”, ma Bardo ha un regalo speciale, davvero speciale, da fare ancora. Alla persona più cara che ha, Aldino … Una bella storia di occhi neri e tristi, bella come può esserlo solo quella tra due ragazzini nemmeno adolescenti, si interrompe l’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze natalizie del ’46, perché la vita obbliga quasi sempre a scelte dolorose. Ma Romeo e Nina sanno che si rincontreranno ancora un giorno, perché hanno il loro sogno da realizzare, un sogno, però, vestito di rosso … Per qualcuno è facile avere certezze (finché durano!) se decide di fare combaciare la propria filosofia di vita con una personale filosofia d’acquisto in un ipermercato … Uno scrittore deve consegnare un racconto ad un settimanale in tempo per il numero natalizio ma è in ritardo; a dirla tutta non ha uno straccio di idea e l’atmosfera della festa imminente non lo aiuta affatto. L’unica è uscire e tentare “di incontrare una storia nascosta in un paio di occhi o al tavolo di un caffè o anche in due buste della spesa” di ritorno dal supermercato. Ma anche alla fermata del tram possono capitare incontri con strane storie suggerite attraverso il silenzio ed un sorriso … È Natale anche in un Pronto Soccorso. Nella notte in cui nasce il Bambino, per una vita che comincia a dispetto di tutto un’altra sceglie il bianco candido della neve, così pulito oltre una finestra spalancata…
Se pensate di regalare o regalarvi dei racconti di Natale à la Dickens – diciamocelo subito – questo non è il libro che fa per voi. I sei racconti di questo librettino agile da maneggiare quanto da leggere in breve tempo non trasudano miele e buoni sentimenti, non lasciano il cuore leggero e pieno di speranza, non sono spolverati di zucchero a velo come un pandoro. I protagonisti delle storie sono i personaggi disperati e borderline cari a Vincenzo Costantino, noto anche come Chinaski, poeta e narratore milanese, amato dai fan soprattutto per le sue straordinarie letture pubbliche durante le quali la sua voce profonda si armonizza con gradevolissima musica (spesso durante gli spettacoli interviene Vinicio Capossela, con il quale da tempo Costantino ha stabilito un felice connubio artistico). Il binomio Amore/Morte domina in questa raccolta, ma non si esprime mai in senso classico e pulito; è piuttosto una più moderna combinazione metropolitana, ineluttabile e spietata, cui nessuno dei personaggi può sottrarsi nemmeno a Natale, soprattutto a Natale. L’atmosfera, festiva per definizione, rende anzi tutto più drammatico, proprio come un dolore che sembra fare più male quando tutti e tutto intorno sono, o fanno finta, di essere felici. Uno stridore acuto e sottile, questa è la sensazione che lasciano i racconti natalizi di Vincenzo Costantino, come se davvero non sembrasse nemmeno dicembre, e la felicità e l’allegria non potessero trovare spazio nella vita di chi ha un destino già scritto che non prevede rinascite né festeggiamenti. Per tutti quelli che a Natale finiscono per sentirsi un po’ più tristi perché, in fondo, è vero che “Natale ce lo meritiamo, il resto dell’anno no”.

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