Non sperate di liberarvi dei libri

Non sperate di liberarvi dei libri
Un ampio e documentato excursus, dalle origini fino ai nostri giorni, intorno ai modelli di conservazione della trasmissione del sapere umano di volta in volta adottati. Per dimostrare, sorprendentemente, la superiorità del libro in versione stampata sulle più moderne forme di supporto tecnologico. Dalla videocassetta al cd, dal dvd all’e-book, i supporti elettronici divengono rapidamente obsoleti e sempre meno efficienti, mentre il formato cartaceo sopravvive ormai da oltre cinque secoli. Inoltre i primi richiedono l’impiego di energia elettrica, la cui disponibilità in futuro potrebbe rivelarsi sempre più problematica. Le incessanti rivoluzioni elettroniche sembrano non avere la meglio sulla consuetudine, da parte del lettore, di voler stabilire un contatto quasi fisico con il libro e sul desiderio di entrare in intimità con l’autore. Gli atteggiamenti nei confronti della pagina stampata e la convinzione che il futuro non possa essere interpretato, senza avere gettato uno sguardo consapevole sul passato, lasciano ipotizzare che il futuro del libro non verrà affatto piegato dalle future evoluzioni tecnologiche...
Nell’abitudine a considerare il libro stampato come oggetto consueto della vita quotidiana, anche il lettore più compulsivo conosce la storia del libro in maniera molto approssimativa. E ancor più avverte, come inevitabile, la sostituzione quasi automatica del testo scritto con quello in formato digitale. Non sperate di liberarvi dei libri è un testo, concepito sotto la forma di un’amabile ed erudita conversazione, che ha l’impagabile pregio di colmare le lacune storiche e di confutare le dichiarazioni allarmanti, che contribuiscono a diffondere errate convinzioni sul destino futuro del libro. Ne sono protagonisti due appassionati bibliofili e maestri insuperabili di saggismo: il francese Jean-Claude Carrière, sceneggiatore, autore teatrale, poeta, romanziere e saggista asistematico; il nostro Umberto Eco, semiologo, medievista, filosofo, massmediologo e autore di romanzi di successo. Da sempre testimoni di una fede incrollabile nella forza positiva del testo scritto, essi si abbandonano con naturalezza al fascino delle suggestioni culturali, intrecciando riflessioni, citazioni, aneddoti ed esperienze personali. E disegnano un lucido e documentato quadro d’insieme da cui emergono sufficienti rassicurazioni circa la futura sopravvivenza dei libri. La lettura si rivelerà avvincente, sia per l’interesse del tema affrontato, sia per un modo di argomentare che cattura il lettore e lo trascina con sé, con implacabile intelligenza.

Leggi l'intervista a Umberto Eco

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