Nonostante il Vaticano

Nonostante il Vaticano
A Napoli vive il fondatore di una casa editrice indipendente e creativa che sogna una Chiesa distante dai potenti e vicina ai più indifesi, severa con chi governa l’economia e alleata di chi ne patisce le conseguenze. Un uomo che nei momenti di stanchezza trae conforto dalla presenza di un adolescente extracomunitario, immerso da mattina a sera nello smog e nei rumori del traffico per vendere fazzoletti di carta. Che ricava ostinazione dall’esempio di un ex-allievo di Don Milani, il quale percorreva ogni giorno due ore ad andare e due a tornare camminando tra i boschi per raggiungere la scuola di Barbiana. Che trova conferma dell’esistenza di Cristo nelle parole di coloro che occupano gli ultimi gradini della scala sociale. Una schiera di poveri ed emarginati a sostegno dei quali hanno votato la propria azione pastorale molti preti considerati “scomodi” dai vertici della gerarchia ecclesiastica, tra cui padre Alex Zanotelli, missionario comboniano che ha trascorso  dodici anni nella baraccopoli di Korogocho e che oggi conduce la sua battaglia a Napoli contro gli inceneritori e la camorra; Don Vitaliano della Sala, insubordinato e disubbidiente, da sempre in prima fila nella difesa delle categorie più deboli e delle popolazioni minacciate dalla guerra; Don Andrea Gallo, prete del porto di Genova, una vita spesa per assistere extracomunitari, disoccupati, tossicodipendenti e malati di AIDS. E molti altri ancora…  
Saper rendere ragione del perché si crede è un compito delicato - reso ancora più scomodo non solo dal fatto di vivere in una società improntata all’utilitarismo e indifferente ai principi etici, ma anche dall’imbarazzante presenza di un’istituzione ecclesiastica ammantata di sontuosità e sempre più chiusa nei suoi rigori dogmatici. Scopo dichiarato di questo nuovo libro di Gianluca Ferrara – narratore e saggista, fondatore  di Edizioni Creativa  e direttore editoriale di Dissensi Edizioni - è dunque di riportare l’attenzione ai fondamenti della fede, alle ragioni per cui credere, alla ricchezza del Cristianesimo. Facendo leva sull’esperienza di quei preti reputati 'scomodi' dal Vaticano e ai quali il libro intende invece rendere adeguato riconoscimento, l’autore da un lato indica il cammino per percepire e vivere in maniera autentica la vicinanza con Cristo, dall’altro porta in luce il volto concreto di una Chiesa che non può coincidere con quella ufficiale. Chiaro nel linguaggio e avvincente nell’esposizione, il testo – impreziosito da una prefazione di Beppe Grillo - racconta la centralità di Cristo tanto nell’esistenza personale dell’autore quanto nell’apostolato dei preti scomodi. Una fede per nulla intima ma pubblica, non sentimentale ma fondata sul valore della concretezza dell’esistenza. Sulla convinzione che testimoniare Cristo sia una scelta radicale che comporta iniziative sociali coraggiose. Come quella di affidare a un libro un messaggio di speranza che dia senso all’esistenza di tutti noi e che costituisca un monito al Vaticano, affinché si ricordi che lo scopo vero della religione deve essere quello di insegnarci ad amare meglio la vita e a viverla al servizio degli ultimi.

Leggi l'intervista a Gianluca Ferrara

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER