Per nulla al mondo

Per nulla al mondo

Nel gennaio del 1981 Friedgard Thoma, docente di filosofia e letteratura tedesca, s’imbatte ne L’inconveniente di essere nati di Emil Cioran e resta ammaliata dal richiamo seduttivo dei suoi aforismi. Dopo aver ottenuto dalla casa editrice l’indirizzo dell’autore gli scrive per manifestargli l’espressione della propria profonda e sentita ammirazione. La risposta del celebre filosofo romeno, tanto immediata quanto inattesa, segna l’avvio di un’intensa corrispondenza e accende in lei il desiderio di conoscerlo di persona. L’incontro avviene, di lì a pochi mesi, a Parigi, dove Cioran conduce un’esistenza modesta e ritirata insieme con la compagna Simone Boué. Quello che si presenta all’entrata del suo albergo è un anziano settantenne di gracile costituzione, i capelli grigi e arruffati e l’aspetto spaesato, ma dotato di una ospitale buona educazione e di un magnetico fascino intellettuale. Eccitati da un incontro che pare avere i segni del destino, a poco a poco i due prendono a tessere la tela di una complicità sentimentale sempre più stretta, fatta di lettere tenere e malinconiche, ma anche di ossessive telefonate e scenate di gelosia. Un rapporto che, scartata l’ipotesi del coinvolgimento sensuale, s’incanala lungo i binari di un’affettuosa amicizia, che accompagnerà il filosofo nel crepuscolo dei suoi anni fino alla morte, passando attraverso il calvario dell’Alzheimner…
Dopo una prima pubblicazione avvenuta in Germania, in un primo tempo sospesa dall’autorità giudiziaria, perché avversata dall’editore francese Gallimard - detentore dei diritti dell’opera di Emil Cioran - esce ora in Italia il libro che raccoglie per la prima volta l’intero corpo della corrispondenza privata tra Emil Cioran e Friedgard Thoma. Quattordici anni di complicità sentimentale, di amore platonico ma non per questo meno ardente e appassionato, racchiusi in uno straordinario carteggio dal tratto forte e delicato. Uno scambio epistolare che, giorno dopo giorno, costituisce di fatto il racconto appassionante di una vicenda ricca di slanci affettuosi e di adorabili divagazioni culturali. Un documento, fin qui inedito, che aggiunge aspetti per certi versi sorprendenti rispetto all’opera e al profilo umano di uno dei maggiori scrittori e pensatori del secolo scorso. Un testo autobiografico e privato sì, ma di rilevanza culturale tale da sollevare il lettore da ogni senso di colpa nel porre la lente sui dettagli di una vicenda personale, offrendogli piuttosto il privilegio di arricchire la propria conoscenza su un autore che da oggi non sarà più possibile ricordare semplicemente come l’apologeta del suicidio.

Leggi l'intervista a Friedgard Thoma

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