Odia il prossimo tuo

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Roma. Andrea, ex-ciclista professionista appesantito dall’alcol e dai ricordi di un passato che continua a logorarlo ha perso casa, amici, genitori e vive in una roulotte sulle rive del Tevere in compagnia del bastardino trovatello Santiago. Tegla ha lasciato l’Africa all’età di quindici anni, con sé non ha portato né i sogni né le speranze che avrebbero potuto appesantire il suo viaggio ed ora trascorre le sue giornate nel residence Paradiso gestito dal rumeno Igor: inutile dire che le sue notti le passa in strada in attesa dei clienti. Flavio detto “Il Rosso” è un ex-brigatista che ha scontato venticinque anni di carcere per le sue azioni, e ora finalmente libero vuole avere la possibilità di conoscere quel figlio che non ha mai incontrato. Renato, avvocato della Roma bene che vive in una lussuosa villa della zona Infernetto, esce dall'ufficio per arrivare a casa stremato, dove lo attendono una moglie alcolizzata e un figlio che lo detesta. Tra le strade della capitale - camminando a piedi, pedalando in bici, sfrecciando in auto - percorsi simili a fili di lana si intrecceranno in un nodo dalle soluzioni difficili e violente...
Luca Poldelmengo è al suo esordio letterario con questo agile volume dallo strano impianto a metà strada tra narrativa e cinema - ambito non nuovo all’autore che si è occupato in passato della sceneggiatura e del soggetto di "Cemento Armato", thriller cinematografico che vedeva tra i protagonisti Giorgio Faletti. Ad impreziosire l’opera sono proprio queste derivazioni filmiche: i capitoli sono un susseguirsi di brevi episodi simili ad inquadrature che procedono in parallelo seguendo le vicende di ciascun protagonista; gli intrecci sono molteplici e concatenati in modo da riuscire a collegare tra loro tutte le storie che ci vengono presentate in apertura grazie a un flashforward; infine un linguaggio asciutto, che non pecca mai in eccessive descrizioni, non fa che ribadire quest’effetto velocizzato della pagina, che scorre piacevolmente come la pellicola nelle sale. I complimenti dunque per questo esordio nella narrativa, campo che speriamo non passi in secondo piano rispetto alle passioni dell'autore, il quale ha tutte le doti per continuare a regalarci ottime avventure ricche di ritmo, colpi di scena e naturalezza.

Leggi l'intervista a Luca Poldelmengo


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