Oltre il limite

Oltre il limite

In una bella giornata di maggio percorrere i sentieri del Parco naturale non troppo lontano da casa aiuta a sciogliere i pensieri: più si sale più si prende distanza dalla quotidianità di ogni giorno, dal mondo che conosciamo apparentemente così bene e che diamo per scontato. Eppure all’improvviso un pensiero si insinua tra il canto degli uccelli, il titolo dell’articolo letto pochi giorni prima richiede attenzione: “L’inquinamento arriva fino sull’Himalaya: trovati xenobiotici ad alta quota e nelle valli interne della catena montuosa”. A quanto pare quindi nessun luogo del pianeta, neanche quelle catene montuose invalicabili nell’immaginario collettivo, sono ormai risparmiate dall’inquinamento derivante dalle attività umane. Nonostante oramai da decenni autorevoli studi scientifici dimostrino, dati alla mano, la necessità impellente di cambiare radicalmente direzione, pena l’annientamento del pianeta che ci ospita, i mezzi di informazione a servizio di lobby e multinazionali minimizzano e screditano tutti coloro che provano a dare l’allarme, proseguendo incessanti nella loro opera di disinformazione e diseducazione…

L’ecologia applicata e i temi ambientali sono l’occupazione prioritaria di Max Strata, collaboratore in ambito nazionale e internazionale di progetti e associazioni volti allo sviluppo sostenibile e alla protezione della natura. In questo suo saggio percorre con rigore le tappe che hanno condotto ricercatori di tutto il mondo a prendere coscienza delle gravi ripercussioni che il modello di sviluppo capitalistico sta avendo sul pianeta Terra. La finitezza delle risorse e la necessità di mettere in atto con urgenza misure volte a interrompere le pratiche che stanno portando all’incessante aumento di temperatura globale, pongono in evidenza il fatto che non c’è più molto tempo. Il cambiamento deve avvenire e deve avvenire ora. Non a caso l’ultima parte del libro è dedicata al Simposio dei premi Nobel sulla sostenibilità globale del 2011 e pone l’accento su quanto il comportamento di ogni singolo cittadino possa avere ripercussioni sull’intero sistema. Ad ognuno quindi la propria parte.



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