Oltre l'ostacolo

Oltre l'ostacolo
La vita al maneggio è scandita dalla routine quotidiana delle liturgie equestri ed animata dalla presenza dell’aitante maestro Edoardo, accompagnato dall’ombra della reputazione d’impenitente seduttore, e dalle sue allieve: Martina, la fidanzata distratta, la cui foto giganteggia sulla parete della stanza dell’istruttore come un imperituro monumento apparentemente eretto alla noncuranza e all’ipocrisia; una ragazzina quattordicenne resa presuntuosa dalla petulanza ossessiva ed orgogliosa con cui i genitori ne seguono le lezioni; Claudia, bionda, bassa e rotondetta legata sentimentalmente ad Alex, il fratello minore di Edoardo, e da un vincolo di profonda amicizia a Giulia. Quest’ultima è una bella ragazza mora e snella, che sfoggia con disinvolta naturalezza un paio di gambe lunghe da mozzare il fiato ed una serie di magliette rivelatrici, su cui gli occhi dell’istruttore da tempo hanno soffermato la propria attenzione. Anche Giulia, che ogni sera puntualmente alle 18.30 si reca al maneggio per accudire e montare il proprio cavallo a nome Velliant, non è insensibile al richiamo seduttivo che emana Edoardo. I suoi occhi ,a sua volta, ne inseguono i movimenti, ne cercano lo sguardo complice, ne indagano il grado di attendibilità emotiva. Ed i sensi a poco a poco si dilatano, pur avvertendo la consapevolezza che ci sono delle sfide che si vorrebbe avere il buon senso di non accettare …
Meno di cento pagine. Ai bravi narratori non serve essere particolarmente prolissi. E Giulia Meli è davvero brava, lei esordiente, ad affrontare un tema secolare, un dilemma discusso e romanzato migliaia di volte, evitando tuttavia di produrre un’infinita serie di banalità e di luoghi comuni, con un’incredibile leggerezza che però ti tocca nel profondo. Eliminate le riserve legate ad un perimetro di scrittura facile, che attinge direttamente dalla vulgata quotidiana, il lettore insegue l’alternarsi delle due voci narranti lungo il loro percorso di avvicinamento, scandito da attrazione, gelosie, ripensamenti, battibecchi e ricongiungimenti. Giulia avvicenda continuamente al proprio racconto quello di Edoardo, edificando un confronto di impressioni in cui al resoconto autobiografico si sovrappone il punto di vista – sempre narrato in prima persona - della controparte, svelando l’intreccio poliedrico di ragioni, giustificazioni e perplessità che stanno alla base di un salto oltre l’ostacolo, tanto bramato quanto temuto. E’ quello di Giulia Meli un prezioso e agilissimo libro, che conduce a guardare all’innamoramento con sguardo nuovo, poggiando su di un impianto originalissimo, com’è proprio degli scrittori quando affrontano un testo con animo ancora vergine. L’amore entra allora dentro le vite dei due protagonisti in una forma inconsapevole, facendosi largo attraverso sentieri proibiti e tortuosi, lasciando impresso nel cuore un solco ben più profondo di quanto la libertà di campo avrebbe molto probabilmente consentito loro.

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