Omicidio in Darsena

Omicidio in Darsena
Savona. Ferragosto 2015. Nella notte bianca, durante la festa dei lumini, rinvengono un cadavere: arrivano i Carabinieri e il Sostituto di turno Capacchioli. Poco dopo lo spacciatore cocainomane Carmine Marchesani, che aveva parcheggiato a un passo dal mare una Mercedes S Maximum Exclusive e si era divertito (anche) con la bella compagna Katia Malienko in un esclusivo club privé, esce strafatto, riprende l’auto, provoca un incidente e scappa, anche perché si apre il bagagliaio con un altro cadavere. Arriva la Mobile della Questura e, dopo ore, l’insulso Capacchioli convince l’energica giovane battagliera collega Ludovica Sperinelli a fare lei un sopralluogo. I casi sono collegati, l’ipotesi che il primo sia un suicida rende ridicolo Capacchioli. A dover risolvere tutto sarà la Sperinelli, occhi verdi e bocca colma di caramelle al chinotto, disastroso matrimonio alle spalle, gran lettrice di biografie storiche, imponendo collaborazione ai due corpi di polizia e assistendo pure la sua giovane segretaria Elisa che sta per sposarsi. La bionda Dirigente Rosello e la bruna Tenente Bassani l’aiutano molto, insieme al buon invaghito maresciallo Mancini la cui famiglia è partita per l’Abruzzo…

Quarto romanzo della simpatica serie per la competente accorta coppia di scrittrici liguri, una magistrata (Gip) e una musicista (piano), Fiorenza Giorgi e Irene Schiavetta, savonesi doc. Scrivono in terza varia, con stile semplice e garbato, acute mani femminili (perché “la” Sperinelli?), ambientazioni esperite con gusto. La darsena rimodernata e rilanciata, è il fulcro di ogni evento, delittuoso o meno. Poi si gira in provincia, ma anche a Montecarlo e Parigi. Le donne fanno sempre la loro bella figura, pronte ad abbandonare personalismi e preconcetti per arrivare alla soluzione, non tutti i maschi. Alberto, compagno e amante della protagonista Sostituto procuratore, qui non compare mai, è un campione di bridge. Il delinquente da operetta viene salvato dal cuore fertile e ridente della madre, pur provata dalle durezze della vita. Invece i genitori della sposa non vanno al matrimonio per protesta contro il prescelto di origine africana. Il dottor Santacroce ascolta “Mamma mia” degli Abba durante l’autopsia, per tirarsi su e sentirsi giovane. A casa solo insalata di farro e verdure; oppure birra e piadina.



 

 

 

 
 
 
 

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