Ora sai chi sei

Ora sai chi sei

Pechino, Cina. Siamo nel 2008 e i lavori per le imminenti Olimpiadi stanno cambiando l’aspetto della città a una velocità incredibile. Wang Jun ha trent’anni e guida il taxi con la licenza numero 394493. Ha una moglie di nome Yida, forte e indipendente, e una figlia di nove anni di nome Echo che gli è molto affezionata. La vita del tassista, di giorno, è molto monotona ma la notte però Jun, nella sua stanza illuminata solamente da una lampadina da 40 watt, fa sogni ricorrenti e molto bizzarri. Tanto strani che ogni volta decide di tenerne memoria in una sorta di diario che ha riposto sotto al cuscino pronto all’evenienza. Sogna di Buoi-Demoni e Serpenti-Fantasmi; sogna gli anni di scuola durante la Rivoluzione culturale in cui la preside Yang viene schiaffeggiata davanti a tutti sulla pista di atletica dall’insegnante Wu. Reminiscenze di mitologia cinese mischiata alla vita reale del passato recente del Paese. Le sue fantasie notturne sono popolate anche dall’imperatore Jiajing e dalle sue concubine che, in gran segreto, tramano per eliminarlo. Con l’alba poi tornano la normalità e il lavoro di tutti i giorni. I suoi clienti sul taxi sono tra i più variegati: dagli scienziati aerospaziali che citano Mao sulla necessità di sconfiggere il cielo, fino ai corrieri della droga del Kazakhstan che importano cocaina in Cina nascosta in profilattici ingeriti. Nessuno però supera in singolarità il passeggero che lascia a Jun una misteriosa lettera sul cruscotto del suo taxi che lo informa delle sue vite precedenti. Secondo questo scritto Wang Jun, durante la dinastia Tang, era un eunuco di corte chiamato Radice Amara ma anche una concubina durante la dinastia Ming o ancora una guardia rossa quando Mao prese il potere. Ecco che i sogni del tassista assumono improvvisamente tutt’altro significato e rappresentano la stratificazione delle vite precedenti nella sua mente. Ogni notte Jun rivive quelle vite e con essa la storia secolare della Cina…

Susan Barker è un’autrice britannica nata nel 1978 e Ora sai chi sei è il suo terzo romanzo dopo Sayonara Bar del 2005 e The Orientalist and the Ghost, entrambi arrivati in finale al Dylan Thomas Prize. Ha origini cinesi da parte di madre e questo vastissimo romanzo le ha permesso di scavare a fondo nelle sue radici con una cura e una coralità tali da ricordare ciò che Salman Rushdie ha fatto con il suo I figli della mezzanotte per quanto riguarda l’India. Mille anni di storia del Celeste Impero vengono narrati attraverso una sequenza epistolare che consente al lettore di immergersi completamente nel clima della Cina nei suoi vari periodi storici. Un’analisi capillare che mette in luce anche i problemi endemici della società cinese che si perpetuano inalterati fino ai giorni nostri. Su tutti, il rapporto perennemente impari tra uomo e donna e le rigide regole sociali che imbrigliano le persone senza possibilità di scampo. A metà tra resoconto storico ed epica, il romanzo riesce a coinvolgere senza mai annoiare, nonostante la mole di nozioni di cui le pagine trasudano. Attraverso l’escamotage del sogno e del flashback il lettore può appassionarsi alle vicende delle vite precedenti di Wang Jun, conoscendo nel profondo tutte le fasi più importanti della storia cinese, a partire dall’epoca imperiale, passando per gli anni della Rivoluzione Culturale, arrivando fino agli anni dell’attuale boom economico del balzo in avanti. Al centro la solitudine di un uomo, alienato e infelice come tanti altri nella Cina di oggi, il cui vissuto dimostra che il Paese del Dragone, nonostante la comunizzazione forzata e il prodigioso progresso economico, non è stato in grado di superare le disuguaglianze tra cittadini, proprio come accadeva ai tempi di imperatori e sudditi.



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