Orangeboy

Orangeboy

Marlon Isaac Asimov Sunday: nome strano per un ragazzo londinese con una vita altrettanto strana e complicata. Alcuni anni fa, suo fratello Andre, che apparteneva a una gang di strada, rimase coinvolto un incidente stradale mentre fuggiva durante un inseguimento. Nello schianto perse la vita l’amico che viaggiava con lui. Da quando è uscito dal coma, Andre non è più stato lo stesso. Vive in una specie di comunità, spesso non ricorda chi sia Marlon, confondendolo con Sharkie, l’amico scomparso. Il fatto che una bella ragazza come Sonya, che conosce appena, si presenti a casa sua e lo inviti al Luna park è una specie di miracolo. Lei ha con sé dell’acido. Marlon ne prende un quartino, è la prima volta, ma non vuole sembrare un codardo agli occhi di Sonya. Prima di prendere il Trenino Fantasma, lei gli affida il sacchetto con le pastiglie. Va bene, farà anche questo per lei. Uscendo dal tunnel, però, Marlon scopre che Sonya, che gli siede accanto, è morta. Da quel momento, ogni giorno sarà una specie di inferno. Interrogato dai poliziotti, perseguitato dai membri di una gang che lo minacciano e lo picchiano, deve trovare la strada per farsi rispettare e capire cosa sia successo alla ragazza e cosa centri il fratello Andre con la sua morte. Ma qualsiasi cosa Marlon faccia, il risultato è sempre lo stesso: finire nei guai. Nemmeno l’amica Tish stavolta ha il potere di aiutarlo, nemmeno la madre, che con tutte le sue raccomandazioni cerca in ogni modo di tenerlo lontano dai problemi. E a niente servono le promesse che fa. Marlon sembra predestinato a ripetere gli errori di suo fratello, nonostante la buona volontà. Anche perché, i cattivi ragazzi della gang stanno cercando proprio lui: Marlon, che loro chiamano Orangeboy, anche se lui non sa ancora perché…

Opera prima della scrittrice nata nel Sussex e cresciuta da una famiglia italo-trinidadiana, e libro pluripremiato in patria, vincitore del Waterstone Book Prize e del Bookseller Young Adult Book Prize, questo romanzo ha tutte le carte in regola per diventare un successo anche da noi. E in effetti la storia di Marlon è davvero avvincente, scritta benissimo, è senza fronzoli o esercizi di stile che avrebbero potuto appesantirla. Patrice Lawrence non fa sconti. Tutto va come deve andare, nel bene ma anche nel male. L’incidente subito da Andre è stato un colpo durissimo per tutti. Pensate al dolore di sua madre, al peso che avrà dovuto affrontare il giorno del funerale di Sharkie, quando i suoi occhi hanno incontrato quelli dell’altra madre. Due famiglie comunque distrutte. E ora, Marlon sembra condannato allo stesso destino. La sua vita è uno scivolo verso la delinquenza. Quindi, perché parlare del fascino di una metropoli, quando non c’è niente di bello nella vita di queste persone che pure la vivono? Il target per questo libro è certo il ragazzo adolescente, che apprezzerà il racconto avventuroso, il linguaggio moderno, l’atmosfera che vi si respira. Ma anche gli adulti troveranno una buona lettura, scorrevole e interessante, degna di essere vissuta fino all’ultima pagina. C’è una morale, arrivati alla fine da conservare per i più giovani? Forse che non è tutto oro quello che luccica, come i capelli biondi di Sonya, ma anche che vale la pena continuare a cercare le pepite, perché il buono c’è anche laddove si vede solo fango.



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