Orizzonte di fuoco

Orizzonte di fuoco
Bechuanaland, Africa. Primavera del 1900. La seconda guerra anglo-boera sta vivendo il suo momento più drammatico. L’esercito boero, guidato dal generale Manie Roosa, è braccato dalle truppe britanniche e decide di barricarsi all’interno di un dedalo di gallerie sotterranee. Credono di essere al sicuro ma è qui che Paulos de Klerk, soldato, medico e botanico fa una scoperta agghiacciante. Una scoperta che non potrà mai raccontare perché quello che sembrava un luogo sicuro altro non è che una trappola mortale. Vladivostok, Russia. Oggi. Tucker Wayne ha appena salvato la vita al suo cliente, l’industriale milionario russo Bogdan Fedoseev. Tucker è un ex ranger dell’esercito degli Stati Uniti, congedato a causa del disturbo post-traumatico da stress, dopo aver prestato servizio in Afghanistan. Ora lavora per conto suo, seguito dal suo fedele compagno Kane, un pastore belga Malinois. Una simpatica macchina da guerra. I due sono specializzati in operazioni di salvataggio. Ecco perché Tucker è stato contattato da Painter Crowe della Sigma Force: deve prelevare Abram Bukolow, un ricco scienziato di fama mondiale, dal suo laboratorio in Siberia e portarlo fuori dai confini russi. Qualcuno gli sta dando la caccia perché ha fatto una scoperta che potrebbe mutare per sempre le sorti del mondo. Si è imbattuto nei diari di Paulos de Klerk…
Torna James Rollins con Orizzonte di fuoco, action-thriller scritto a quattro mani con Grant Blackwood che vede la nascita di un nuovo personaggio. Anzi due, perché Tucker Wayne e Kane rappresentano una squadra perfetta, l’esatto equilibrio tra l’istinto animale e la razionalità umana: un rapporto che Rollins, veterinario per trent’anni, descrive con capacità e sentimento, restituendo pagine in cui il lettore viene immerso nel punto di vista di un cane da guerra in azione che vive in simbiosi col proprio addestratore. Ma sono molti altri i nuclei narrativi che compongono l’avvincente trama di Orizzonte di fuoco: LUCA, l’ultimo antenato comune universale; le specie infestanti; le guerre boere. Tessere di un mosaico sempre in movimento, tra le desolate e fredde lande della Siberia, alle soffocanti e afose sabbie dell’Afriche, in una caccia all’uomo che non conosce confini e che rende, come al solito, la lettura di un romanzo di Rollins un’esperienza completa. Un’esperienza che si ripeterà perché Orizzonte di fuoco, nato come spin-off della serie della Sigma Force, sancisce ufficialmente la nascita di un nuovo personaggio e di una nuova saga. Questo ha promesso l’autore e noi, ovviamente, gli crediamo.

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