Oscure regioni

Oscure regioni
Piero Scola è un antropologo appassionato. Anzi, era. La sua vita finisce una fredda notte di novembre, quando sua moglie viene svegliata da un pauroso botto: morte per precipitazione. Suicidio? L'amico fraterno è convinto sia colpa della sua ultima ricerca, che l'ha portato dentro isolate cascine nelle nebbiose lande piemontesi in cui si sussurrano gli incantesimi delle masche...La vita del poliziotto infiltrato è piena di rischi, eppure Salvo Basile ignora quanto possa essere pericoloso 'U Giuramentu alla Cosca, fino a quando capisce che per compierlo è necessario offrire il sangue alla Marabecca, nostra Signora delle Cisterne... Un padre severo, dirigente FIAT e cacciatore come reagirà al coming out di suo figlio? Con un manrovescio forte, così forte da convincere Alex de Iuli a prender l'auto e guidare verso la casa del suo compagno, veloce, almeno fino a quando non investe quella... cosa: Lu regulu, il serpente dalle piccole ali... Che fortuna trovare in un banale mercatino un mazzo di carte dipinte a mano dal maestro Vincenzo Mosca, 'O Cartarolo! E se si trattasse proprio de 'O Mazz maledetto, quello che le famiglie più influenti dicono abbia realizzato col sangue di suo figlio, pronunciando maledizioni e incantesimi di morte contro la malavita? In quel caso anche il gatto più sornione si trasformerebbe in 'O Mammone...
Dieci racconti per altrettante Regioni italiane: la dimensione horror, mistica e gotica si sviluppa a partire da miti e mostri locali, tutti già presenti nei racconti popolari e piegati dall'autore alle sue personali esigenze narrative. Si incontrano così fra le pagine le streghe che ci spaventavano da piccoli, fameliche assassine di bambini come la Marabecca e Maria Farranka, usate dalle mamme come spauracchio per farci stare alla larga dalle cadute accidentali dentro i pozzi, Malanina la masca e il suo Libro del Comando, il Nessie italiano, Larrie, che compare fra i flutti non a Loch Ness ma nel lago di Como. La ricerca del mito nostrano arcaico è interessante e aggiunge tinta nera e splatter alle brevi storielle del brivido con cui i genitori sono soliti spaventare i bambini per renderli più obbedienti. Molti racconti seguono uno schema fisso: nell'incipit si presenta il personaggio con nome e cognome senza però caratterizzarlo ulteriormente, utilizzando spesso gli stessi vocaboli nei dialoghi e nelle descrizioni. Le atmosfere ricordano l'horror classico d'autore, soprattutto nell'ultimo racconto è evidente l'impronta lovecraftiana del Ciclo di Cthulhu. Per chi ama il folklore e l'orrore. Meglio ancora tutti e due.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER