Pensieri per ogni giorno

Pensieri per ogni giorno

Dopo aver dato alle stampe Resurrezione, Tolstoj dedicò l’ultimo decennio della sua vita (1902-1910) alla raccolta, all’interpretazione e alla parafrasi di testi tratti dalle più varie culture e letterature del mondo. Ne derivarono quattro compendi sapienziali che, spaziando dalle conoscenze occidentali a quelle orientali, dall’antichità all’età moderna, dai testi sacri agli assunti delle menti più illuminate della propria contemporaneità, nelle intenzioni del romanziere russo avrebbero fornito i necessari presupposti per la crescita spirituale dei lettori. Tale e tanta era la convinzione di Tolstoj della superiorità e dell’efficacia del genere gnomico nel suscitare pensieri, sentimenti e ‒ auspicabilmente ‒ azioni migliori, che aveva concepito le raccolte come cicli di letture quotidiane. Una massima o un estratto al giorno: una sorta di allenamento alla vera sapienza. A quella istinnoe razumenie, che andava intesa non come intellettualismo, erudizione, teologia o metafisica quanto, piuttosto, come capacità di saper distinguere ciò che merita di essere inseguito da ciò che, al contrario, è solo un abbaglio dei sensi…

Pensieri per ogni giorno esce per la prima volta in Italia, corredato dalla corposa e appassionata introduzione di Pier Cesare Bori, scomparso nel 2012. Al filosofo e storico delle religioni, massimo esperto italiano di Tolstoj, si deve anche la traduzione di questa raccolta di riflessioni e massime, che costituisce il primo quarto della serie di letture sapienziali, poi continuate ne Ciclo di lettura, Per ogni giorno e La via della vita. La biblioteca che Tolstoj aveva organizzato nella sua casa di Jasnaja Poljana (a 180 km da Mosca), nel corso della sua vita, si era riempita di molta letteratura, di libri di pedagogia, folklore, Storia e, soprattutto negli ultimi anni, di testi di filosofia, critica biblica, tradizioni confuciane, taoiste e buddhiste: le principali fonti a cui avrebbe attinto per la compilazione di questa che considerava l’opera più importante e definitiva della propria vita. Il libro è strutturato come un vero e proprio calendario, dove ad ogni giorno corrisponde una o più massime. John Ruskin, Lao Tse, Marco Aurelio, San Matteo evangelista, Blaise Pascal, il Talmud e la Sapienza cinese si susseguono, l’uno a fianco all’altro, in una teoria di riflessioni, in cui nessuna prevale sull’altra e nessuna è in contraddizione con l’altra. E questo perché, al di là delle diversità culturali e delle distanze di luogo e di tempo, Tolstoj era profondamente convinto che esistessero affermazioni filosofiche e religiose comuni ad ogni popolo. Quindi, non deve stupire se, concetti considerati abitualmente come esclusivi dell’etica cristiana, si ritrovino anche nelle parole di Epitteto o Confucio. Pensieri per ogni giorno è, dunque, un libro che va piluccato. Lentamente e non necessariamente secondo l’ordine delle pagine. Chi scrive ha iniziato con il giorno del proprio compleanno: ha letto in cinque secondi e ha riflettuto cinque volte tanto.



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