Perché nulla vada perduto

Perché nulla vada perduto

Un ragazzino autistico di nove anni scruta impassibile la vetrata che comunica direttamente con la sala visitatori della struttura presso la quale è ricoverato. I custodi, certi che i piccoli ospiti non comprendano, chiamano quel posto “Zoo”; e neppure lui – per ora – è in grado di comprendere il significato di quella parola. Si limita a stare seduto a gambe incrociate al centro della stanza chiara e spoglia agitando senza posa una mano davanti al viso... Il signor Cooper, da poco deceduto, si risveglia coi sensi intorpiditi in una sala asettica e illuminata solo dalla fredda lampada di un neon. Accanto a lui uno strano macchinario metallico emette un ronzio inquietante... In una Roma del futuro, in cui campeggiano gigantografie del Duce, di Hitler e di Hideki Tōjō, Italo scopre sconvolto che la ragazza di cui si è invaghito è di origini ebraiche... Peter Colton, dopo dieci anni di assenza, torna finalmente sul palco imbracciando la sua chitarra. “Sopravvissuto” lo ha soprannominato un giornalista alla notizia del suo tour mondiale; e non immagina quanto mai azzeccato sia quel nomignolo...
Dal fantastico alla leggenda, dall'horror all'ucronia: i tredici racconti dell'antologia realizzata sotto l'egida di Lucca Comics and Games 2013 arrivano dai più rilevanti premi europei letterari di genere fantastico.Brevi storie raccontate da esordienti che ricalcano le orme della fantascienza classica, ma che non disdegnano scenari più ampi e ai limiti del misticismo, come nel caso del primo racconto – quello di Davide Campana che dà il nome all'intera raccolta – in cui tecnologie avanzate ed astronavi convivono con il fascino misterioso della creazione. Storie nel più puro stile horror, come quella splendidamente narrata da Luigi Musolino, di ambientazione nostrana e perfettamente in equilibrio tra il fantasy e la più classica narrativa lovecraftiana. Geniale, infine, il racconto di Andrea Viscusi, che sebbene sia pura fiction, rinnova dubbi e inquietanti domande sulla scomparsa di Majorana e sul famigerato “raggio della morte” al quale avrebbero lavorato sia Marconi che Tesla. Leggendo questa breve raccolta – che ha il pregio non comune di dimostrare quanto anche in Italia esista una letteratura fantastica di qualità – visiterete tredici piccoli mondi incantati, in cui però la vostra immaginazione farà spesso i conti con il lato più oscuro e inquietante dell'animo umano.

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