Più forte di me

Più forte di me
Irrequieta, stanca, delusa dalla vita e dalle cose, la protagonista sta attraversando un momento particolarmente duro. Scrittrice non più sulla cresta dell’onda, tarda a terminare un romanzo che desiderava scrivere da tempo. È sposata con un medico, che per motivi di lavoro trascorre molti giorni fuori di casa. Lei - costretta alla solitudine - cerca di fuggire passeggiando per la sua amata Parigi o rifugiandosi nel bar di Nic, dove è sempre certa di trovare la giusta compagnia. Qui parla con Fred, suo caro amico gay nonché vicino di casa, qui osserva la vita e trova rassicurazione e compagnia nell’alcool. Un giorno suo marito, senza nessun preavviso, le comunica la sua decisione di lasciarla per un’altra donna, una collega più grande di lui. Crollano così anche le ultime roccaforti di sicurezza che le erano rimaste e inevitabilmente il suo mondo implode nella più profonda disperazione. Crolla giorno dopo giorno in un abisso fatto di mattine che iniziano sempre più tardi, di pasti che saltano, di mal di testa infernali, di voglia di farsi del male abbrutendosi, lasciando dietro di sé tutto quello che era stata. Inutile l’appoggio degli amici, il buon senso sembra essere svaporato chissà dove. Inizia qui la sua discesa verso la perdita di dignità e rispetto verso la vita fino ad arrivare ad un crollo definitivo. Poi il ricovero in una clinica dell’Olivier, una struttura appena fuori Parigi dove l’amico Fred l’ha fatta ricoverare e l’inizio di un programma di disintossicazione. Qui incontra personaggi strani, compagni di disavventura, uomini e donne inadatti come lei a fronteggiare le difficoltà. Tutti hanno qualcosa da dimenticare, un nemico da sconfiggere, un passato che spesso li raggiunge, una vita da far ripartire. Non è facile per lei integrarsi nel gruppo, ma ciononostante inizia il suo percorso anche se alla fine le risulta impossibile portare a termine l’intero programma di recupero. Torna comunque a Parigi ‘ripulita’ vede le cose sotto una luce nuova, ma le cattive abitudini e le persone del suo passato tornano a farle visita…
Un romanzo duro, quello di Rossana Campo che con questa storia sembra aver abbandonato del tutto le tematiche un po' giovanilistiche affrontate nei suoi precedenti lavori. Qui troviamo esaminata, vissuta e scandagliata la vita intima di una donna complicata, dotata di una grande ricchezza emozionale. Il linguaggio è secco e diretto, i dialoghi rapidi e velati di ironia, anche se non mancano descrizioni e ambienti difficili da dimenticare. Un libro diviso in tre parti delle quali la prima è senza dubbio la più bella in cui vengono affrontati di petto argomenti forti come il sesso, l’alcolismo, il mal di vivere, la drammaticità di una situazione impossibile da cambiare da una donna troppo dipendente dalla sua scomoda fragilità. Ne emerge il ritratto di un’eroina dei nostri tempi, un personaggio complesso e scomodo che obbliga a guardare e forse ad innamorarsi del lato nero della luna.

 

 

 

 
 
 
 
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