Più forti del male

Più forti del male
Il male è ovunque e s’insinua nelle anime deboli, cerca gli anfratti per penetrare nell’animo umano e prenderne possesso. Il male può assumere varie forme ed essere nominato in mille modi, ma per la Chiesa si riassume nel nome del principe delle tenebre, l’angelo ribelle, Satana. Sin dai tempi dei Vangeli si parla di possessione demoniaca, quel fenomeno che soprattutto nell’era contemporanea viene spesso considerato un mero problema psichiatrico, ma vi sono dei metodi per capire se un individuo è realmente posseduto dal demonio. Una volta appurata la possessione, l’ossessione, l’infestazione o la vessazione da parte del demonio, inizia un percorso difficile, costellato di sofferenza e preghiera, di elevazione spirituale e avvicinamento a Dio, una lotta tra fede e tentazione che anche Gesù Cristo aveva dovuto affrontare e che l’uomo deve sostenere quotidianamente, perché il serpente è sempre pronto a colpire con il suo veleno…
Era il lontano 1973 quando la pellicola di William Friedkin “L’esorcista” sconvolse e spaventò il mondo intero. Ma ciò che tutti abbiamo visto sullo schermo è pura invenzione o può realmente accadere? A questa e ad altre domande rispondono padre Gabriele Amorth, il più grande esorcista italiano, e Roberto Italo Zanini, giornalista di Avvenire. Padre Amorth è stato ordinato esorcista nel 1986, quando il cardinale vicario di Roma Ugo Poletti decise di affiancarlo a padre Candido Amantini, spossato dalla sua attività. Da allora padre Amorth ha iniziato una dura lotta con il demonio, diretta, fitta di colloqui con satana, di cui Roberto Italo Zanini è stato testimone oculare assistendo a scene in cui il posseduto cambiava voce e parlava latino o aramaico o era preda di spasmi disumani. Più forti del male non affronta solo il tema dell’esorcismo ma è un’ampia disamina storico–sociologica sui motivi che determinano l’avvento del male nella società contemporanea, dai costumi corrotti dei media alle sette sataniche, dai maghi, fattucchiere e cartomanti ad Halloween, il tutto analizzato con una lucidità metodologica che compie numerose incursioni nell’agiografia e nelle scritture sacre e termina con un messaggio di speranza: il demonio entra solo nell’anima di chi gli apre le porte e, per dirla con le parole di padre Amorth, “La vita è una lotta continua col male e per combattere bisogna conoscere. Per vincere un nemico la cui arma principale è l’inganno, la conoscenza piena è mezza salvezza. L’amore che si ottiene con la preghiera, il trionfo”.

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