Piove all'insù

Piove all'insù
Nella Torino della FIAT, delle lotte operaie e delle BR, il figlio di un carabiniere e di una professoressa di Applicazioni tecniche delle medie scopre l'amore, la passione politica, i libri. E la sua vicenda personale si intreccia inestricabilmente con una stagione italiana - quella degli anni '70 - decisiva per la storia del nostro Paese. Una stagione di piombo, segreti e diossina, ma anche di tensione all'assoluto, di cambiamento, di libertà...
La fabbrica, la scuola, l'ospedale, la strada: ecco i luoghi della memoria di Luca Rastello, giornalista celebre per le sue inchieste sui Balcani che esordisce nella narrativa con un romanzo atipico, magmatico, dinamitardo nella sua potenza espressionistica. Nel groviglio di emozioni (reso perfettamente dall'andamento narrativo sghembo, irto di tackle e ripartenze) che è la vita in divenire del protagonista - di tutti noi - ci si perde e ci si ritrova, ci si riconosce. E così, tra un tumore e un romanzo Urania, tra una assemblea studentesca e una lite con un padre 'servitore dello Stato' (fino a che punto?), ci si rotola nel fango, nel substrato umano nel quale la Storia affonda gli stivali. Un libro importante.

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