Pop Film Art

Pop Film Art
A cavallo tra gli anni ’60 e ’70 la Pop Art ha travolto anche il cinema italiano, affollando le inquadrature dei film di oggetti di design, manifesti colorati, case con arredamenti futuristici e un lettering lisergico che fa dei titoli di testa e di coda dei film una vera e propria opera d’arte a se stante. Sono “anni di una sperimentazione globale, che investe ogni campo e si riflette nel cinema, dove la spensieratezza del neorealismo rosa vira in una fredda analisi dei rapporti di coppia, le case borghesi diventano il terreno di confronto e di scontro, e i personaggi sono connotati attraverso l’uso reiterato di status symbol”. Come la pop art si è infiltrata nell’universo cinematografico italiano? Quanto la rivoluzione pop ha contribuito farne il cinema della contestazione sessantottina che conosciamo tanto bene?...
Il cinema italiano è stato studiato in lungo e in largo, ma prima di questo Pop Film Art nessuno aveva mai analizzato così nello specifico un fenomeno tanto importante come l’irruzione dell’arte pop(olare) su grande schermo. Se l’obiettivo era quello di rimediare a tale vuoto, e farlo in modo esemplare, il lavoro coordinato dal Centro Sperimentale di Cinematografia, con materiale d’archivio prelevato dall’Istituto Cinecittà Luce, il risultato può dirsi decisamente raggiunto. Tra i saggi presenti citiamo Pop, non pop. Mimmo Rotella e l’immaginario cinematografico nella Pop Art italiana, in cui Vittorio Sgarbi studia il rapporto tra l’artista e il mondo del cinema, L’Ipertrofia delle Cose. Cinema, architettura e design nell’Italia degli anni ’60 di Gianni Canova e quelli in cui Bruno Di Marino studia come la pop art si insinua anche nei trailer cinematografici o in cui Luca Barra parla dei caroselli come e il rapporto tra pubblicità, cinema e cultura pop. Ma se le parole sono la spina dorsale del volume, il valore aggiunto è l’apparato iconografico, curato dal sempre ottimo Pierpaolo De Sanctis. Decine e decine di foto, dettagli di oggetti di scena, screenshot, centinaia di immagini che rendono il libro un oggetto davvero prezioso! In appendice interviste ai protagonisti del cinema pop italiano, tra cui un sempre irriverente Tinto Brass.

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