Pop filosofia

Pop filosofia
Cosa ha a che fare la filosofia con il cinema, gli anime giapponesi, la letteratura, le graphic novel, la pop music e alcuni serial televisivi molto famosi? È possibile che la filosofia sia popular e attraversi la nostra vita quotidiana molto più di quanto noi stessi crediamo? Wu Ming 1 analizza il film "300", Girolamo de Michele ci parla di Watchmen, Peter Szendy del re del pop Michael Jackson, Francesca R. Recchia Luciani si occupa del serial tv che ha incollato al video milioni di donne in tutto il mondo "Sex & the City", Lorenzo Fabbri del libro di Giancarlo de Cataldo Romanzo criminale, giusto per citarne alcuni dei saggi contenuti nel volume. “La filosofia non è mai stata innocente” scrivono perentoriamente gli autori in quarta di copertina citando l’incipit di American Tabloid di James Ellroy: la contaminazione, la trasmedialità si manifestano dal primo impatto che il lettore ha con il testo. La filosofia lascia le aule universitarie e scende tra la gente comune quasi a rivendicare il potere essoterico che già Aristotele le ha attribuito: ciò che è fuori inteso come ciò che è pubblico. Per cui con le armi della decostruzione è possibile mutare quasi il dna della filosofia e trasformarla in filosofia popolare o pop filosofia...
Simone Regazzoni, docente di Filosofia delle arti visive, allievo di Derrida, si occupa di pop filosofia da alcuni anni. Ha cominciato con l’analisi e la decostruzione del serial tv "Dr. House" fino a giungere a "Lost" e alla saga di Harry Potter. Il suo ultimo lavoro riguarda il pop-porno. È lui a curare questo manifesto, scritto a più mani, del pop pensiero. Il crossover, la contaminazione di più generi, l’ibridazione è ciò che interessa questi intellettuali che hanno alle spalle i vissuti più disparati. Il rischio che la pop filosofia diventi una forma di mercificazione è serio, ma sta ai filosofi, agli intellettuali che si riconoscono nel pop pensiero riuscire a mantenere alta la qualità delle analisi. Si tratta di produrre merce che abbia un’anima filosofica, come scrive Regazzoni nel saggio introduttivo. Uno dei  meriti di questo volume collettaneo è di rendere possibile ed agevole una lettura più complessa, quasi caleidoscopica, di alcuni prodotti della tv, dei fumetti, di alcuni film e romanzi e di far avvicinare il lettore, anche quello con meno conoscenze, alla filosofia. Pop filosofia ha il pregio di usare più registri linguistici, di interessarci ad ogni saggio. La filosofia non è mai stata tanto vicina alla nostra vita quotidiana.

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