Prigioniera di Teheran

Prigioniera di Teheran
Teheran fine anni '70: Marina è una ragazzina dotata di grande fantasia e curiosità. Nella Persia governata dallo Scià Marina, che appartiene ad una famiglia cristiano-ortodossa, vive spensieratamente la sua infanzia accanto ad una mamma parrucchiera, insofferente e anaffettiva, un padre insegnante di ballo poco presente e una straordinaria nonna di origini russe che le dispensa pillole di affetto e saggezza. Il paese è tranquillo, il governo è tollerante e filo-occidentale e per le strade le donne possono passeggiare tranquillamente con la minigonna, i giovani possono bere Coca-Cola e ascoltare i Bee Gees. Divoratrice infaticabile di libri, presi in prestito da un simpatico e vecchio libraio, la piccola Marina arriva all'adolescenza senza aver mai fatto i conti con l'odio e l'intolleranza. Ma la rivoluzione è alle porte, il paese in fermento: la ragazza si innamora di Arash, un ragazzo musulmano che viene ucciso durante una manifestazione contro lo Scià e la situazione precipita in modo drammatico. L'Ayatollah Khomeini prende il potere, grazie anche all'appoggio dell'esercito, e lo Stato comincia a imporre le dure regole dell'Islam: le donne sono costrette ad indossare il velo integrale e nelle scuole, tra le quali quella frequentata da Marina, si passa più tempo ad indottrinare le giovani generazioni che a insegnare. Ed è proprio durante una lezione di calcolo tenuta da una insegnante poco qualificata e infervorata che la coraggiosa ragazza si ribella e abbandona l'aula dopo aver espresso il suo disappunto. Purtroppo il gesto, seguito anche dalle sue amiche, non lascia scampo a Marina che nel 1982, appena sedicenne, viene arrestata dai guardiani della rivoluzione e rinchiusa, insieme alla sua compagna di infanzia Sarh, nel carcere di Evin. Si spalancano di fronte alla giovane, così, due anni di torture, sofferenze psicologiche e fisiche che sfociano in una violenza e in un matrimonio forzato con il suo carceriere, Alì, che si innamora perdutamente di lei. Solo la speranza, la forza e il ricordo di un suo amore di bambina, il dolce Andre, riescono a non piegare la volontà di vivere di Marina e soprattutto il desiderio di raccontare a distanza di anni: nella sua tranquilla casa di Toronto, accanto all'uomo che ama e al figlio la donna riuscirà a sgranare il doloroso rosario dei ricordi...
Una storia vera che conquista fin dalla prima pagina. Marina Nemat è una donna che ha sofferto parecchio e che aveva sepolto la sua sofferenza sotto il peso di una rassicurante quotidianità. L'esperienza vissuta tra le mura del terribile carcere di Evin, però, è emersa, senza retorica o patetismo, in tutta la sua forza proprio quando l'autrice era al sicuro in un altro paese, in un altra vita. L'importanza di testimoniare, Primo Levi docet, non vuole reticenze o rimozioni e così le parole di Marina hanno lasciato il buio di un cassetto e si sono proiettate nelle librerie di tutto il mondo riscuotendo un enorme risonanza e un meritato successo. La vicenda di questa bambina ribelle e ostinata che felice e curiosa va a fare la spesa con la sua amata nonna e che legge con avidità Alice nel Paese delle Meraviglie e Piccole Donne è un tassello importante per comprendere un pezzo di storia recente ma non solo, rappresenta anche un simbolo per tutte le donne che ogni giorno, e non solo nei paesi islamici, vedono minata la propria libertà di essere sempre e comunque se stesse. I ricordi d'infanzia di Marina si alternano, come lunghi ed intensi flashback, al crescendo di odio che la circonda per culminare nella assurdità della tortura e di una prigionia insensata, e a tratti grottesca, proprio come gli slogan di ogni dittatura che si rispetti. Marina ce l'ha fatta e grazie alla condivisione di queste pagine, commoventi e misurate, le donne potranno riflettere e (ri)trovare il loro riscatto e la loro dignità: sia che si trovino sotto un velo integrale in un mercato di Teheran, in un freddo tinello con indosso un grembiule, in tailleur sullo scranno del Parlamento, oppure in bikini sotto i riflettori di una qualsiasi trasmissione TV.

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