Prima della neve

Prima della neve
Grace fende la neve con i suoi sci, ad alta velocità. È il suo modo per finire le giornate dimenticando almeno per un po’ il loro peso, per sgombrare la mente dai pensieri che l’affollano. Fa la psicologa e non è semplice per lei non pensare ai problemi degli altri. In un attimo tutto cambia, vede un ostacolo in mezzo alla pista solo all’ultimo momento, viene sbalzata dagli sci, cade nella neve. Quando si rialza si accorge di essere inciampata sul corpo di un uomo. Anne vorrebbe fare l’attrice. Passa da un provino all’altro, da un uomo all’altro senza grande fortuna. Tornando a casa nel tardo pomeriggio dopo le prove si accorge che c’è una persona all’ingresso del palazzo coperta da un giaccone militare. Dopo qualche giorno si accorge che si tratta di una ragazza, Hilary, che si insedia a casa sua con i propri segreti. Mitch incontra Martine in lacrime davanti al Palazzo di Giustizia e non può fare a meno di legarsi a lei e a suo figlio Matieu, nonostante tutto…
Tra Montréal, New York, Iqaluit, Kigali e Los Angeles si rincorrono e si intrecciano le vicende di uomini e donne segnati dalla vita, di bambini chiusi nei loro silenzi, dilaniati troppo presto da eventi terribili. Una donna che non riesce a fare a meno di occuparsi più degli altri che di sé, un uomo che non riesce a salvarsi dal baratro in cui è piombata la sua anima, una giovane che fa della menzogna un modus vivendi. Personaggi duri quelli di Alix Ohlin, canadese di nascita trapiantata in Pennsylvania in un romanzo il cui successo internazionale è stato decretato dal passaparola dei lettori. Storie difficili nell’America del post 11 settembre, relazioni complesse, solitudini profonde per un romanzo che continua a tornare in mente anche dopo aver letto l’ultima pagina.

 

 

 
 
 
 
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