Prima di dirsi addio

Prima di dirsi addio

Scott apre la porta della sua camera e un proiettile di schiuma blu lo colpisce in mezzo agli occhi. Danny, esultante per il centro perfetto, si palesa nella penombra del corridoio con i suoi occhi grigi scintillanti sotto le rughette che gli si formano quando ride – Scott si chiede sempre se non abbia più pelle degli altri ‒ e Scott, pur essendo mezzo addormentato, non può fare a meno di ricambiare il sorriso. Anche all’alba, infatti, non può resistere alla contagiosa allegria dell’amico, cui chiede se non dorma mai prima di dirigersi in cucina sperando, ma senza troppo convincimento, di trovare quantomeno una quantità sufficiente di latte per rendere un po’ più morbidi i cereali. Tre mesi di convivenza con uno degli individui meno adatti del mondo alla vita domestica, in un umido appartamento per studenti infestato dalle lumache a King’s Cross gli hanno difatti insegnato quanta energia serva per riuscire a fare scorta anche solo dello stretto indispensabile per la sopravvivenza. Alla domanda sul sonno Danny, che invita nel frattempo l’amico alla serata in “silent disco” (Scott non capisce molto perché si debba perdere tempo a ballare da soli) replica dicendo che a suo dire tutti dormono troppo, mentre scosta lo sgabello da quello che la scheda dell’agente immobiliare aveva descritto magnanimamente come un bancone da colazione, ma che in realtà è un’asse di compensato appoggiata a un paio di gambette sottili. Si lancia poi nella spiegazione del marchingegno, a partire da un vecchio frullatore, che ha costruito come sistema di allarme, e con cui ha colpito, nel collaudo di pochi istanti prima, Scott…

Diviso in sette parti, corrispondenti ognuna a una stagione (inverno, primavera, estate, autunno, inverno, primavera ed estate), il romanzo ricorda un po’ certa prosa di Nicholas Sparks: leggibile, emozionante, sentimentale, pienamente fruibile da tutti. Madeleine Reiss è moglie, madre, nonna, giornalista, ha un gatto che si chiama Ruby, è nata ad Athens, ha collaborato con attori e artisti di strada e ha esordito cinquantenne spinta dalla madre a prendere parte a un concorso letterario. Il sottotitolo di Prima di dirsi addio nell’edizione italiana è forse un po’ retorico e, come del resto il titolo stesso, a rischio spoiler (“Quando non puoi guarire il tuo cuore, puoi riempirne d’amore un altro?”) ma non privo comunque di una sua certa efficacia. Il romanzo è la storia di una madre che si sacrifica per suo figlio: Josie infatti si dedica anima e corpo a Scott, cui è stata diagnosticata un’insufficienza cardiaca che lo ha costretto ad affrontare un duro percorso che però dopo il trapianto pare promettergli finalmente una nuova vita, a partire dall’università e non solo. Volendo ricambiare tutto questo amore Scott inizia, anche tramite YouTube, a organizzare una serie di appuntamenti al buio per sua madre, che è giusto che abbia la sua occasione di essere felice come donna: e a Josie, inizialmente assai sorpresa, insospettabilmente l’idea non dispiace. Il fato, però, ha deciso in modo diverso.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER