Prima di Dracula

Prima di Dracula
Nel 1816 il piccolo villaggio di Varboska, in Bosnia, è teatro di un drammatico caso di vampirismo: un viaggiatore occidentale è ospite del ricco morlacco Vuck Poglonovich quando la figlia sedicenne di quest'ultimo viene aggredita inpiena notte da un misterioso uomo pallido avvolto in un sudario che la morde e cerca di strangolarla. La poverina, ancora sanguinante al collo, afferma di aver riconosciuto nel misterioso individuo un tale Wiecznany, morto da circa quindici giorni. Viene prontamente riesumata la salma di costui, ed effettivamente appare intatta. Maciullare e bruciare il corpo del presunto vampiro non salva però la ragazza da uno strano malessere fisico e psichico che comincia a torturarla... Il nobile cavaliere di Fahnerberg eredita dal fratello una proprietà nei Carpazi e si reca a prenderne possesso in compagnia  della nipote Bertha, della bellissima figlia Franziska e del barone von Kronstein, pretendente della giovane. Il viaggio nella carrozza condotta dal fidato, vecchio Kumpan porta il gruppetto tra foreste minacciose e buie, mentre un vento furioso non smette mai di imperversare. A peggiorare la situazione ci si mette un branco di lupi, che assedia la carrozza con quella che pare una sinistra intelligenza. Vistosi perduti, i viaggiatori decidono di cercare rifugio in un castello in rovina che ha una fama spaventosa tra gli abitanti...
Ben prima del 1897 - anno di pubblicazione del Dracula di Bram Stoker, destinato a incidere con profondità imprevedibile nell'immaginario collettivo - i vampiri erano presenze consuete nella Letteratura europea. Il merito di questa deliziosa antologia curata da Fabio Giovannini è quello di portare alla luce vere e proprie gemme, racconti finora inediti in Italia di autori anche molto noti. Si pensi a Mérimée e al suo “Sul vampirismo”, un breve feuilleton folklorico estratto dalla suggestiva antologia La Guzla, uscita anonima nel 1827, oppure all'immenso Marcel Schwob col suo “Le strige”, un inquietante frammento in cui lo scrittore francese esplora come solo lui sa fare il lato oscuro dell'antica Roma, pubblicato nel 1891 nella raccolta Cuore doppio. Ma inaspettatamente a stimolare di più la nostra curiosità di lettori sono racconti di autori meno noti: per esempio l'eccentrico conte Stanislaus Eric Stenbock, che prima di morire suicida a soli 35 anni pubblicò nel 1894 “La storia vera di un vampiro”, da segnalare soprattutto per l'omosessualità del sinistro protagonista. O infine Julian Osgood Field, che nel 1893 pubblica “Il bacio di Giuda”, basato tutto sull'idea che il vampirismo derivi – come nella leggenda dell'ebreo errante – dal tradimento del discepolo di Gesù e sia trasmesso di generazione in generazione.

 

 

 

 
 
 
 
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